Sunday, October 28, 2012

Un'estate in un post

E' arrivato il freddo gelido a Londra e questa domenica mi ha visto alzare bandiera bianca, costringendomi a restare a casa, non tanto per la temperatura ma per il fatto che a casa non ci sto mai. Ogni tanto del tempo a ritemprare le membra ci vuole e la mia nuova casa mi ha reclamato.

Non scrivo da tempo immemore e questo vuole (o tenta di) essere un post riassuntivo di tutto quello che mi è successo quest'estate. Il mio stile scrittorio è andato abbastanza a farsi benedire e Facebook e Twitter ormai mi posseggono. Chiedo venia in anticipo per come scriverò, in maniera assai semplice, ma ormai i giorni in cui prendevo penna e calamo in mano se ne sono andati. Non è una captatio benevolentiae ma la pura e semplice verità, farò un temino delle medie!

Da dove comincio?

L'estate se così vogliamo chiamarla, nonostante le temperature di Albione, è cominciata con un festival, al mio solito, Lovebox a Victoria Park.
Per non smentire la nomea,  fango, fango, fango ovunque!!




La ciliegina sulla torta è stata finire sul palco centrale con uno dei miei dj preferiti, Skream. Lui ha semplicemente chiamato la gente a salire sullo stage, dopo che il suo dj set era stato tagliato per mancanza di tempo. Non chiedetemi come, ho scavalcato barriere, salito le scalette del palco dal backstage e mi sono ritrovata a 5 cm da lui, surreale! A distanza di mesi, ancora non riesco a crederci!



A giugno è seguito l'Hackney Weekend, organizzato in occasione delle Olimpiadi e anche qui strano a dirsi ma...FANGO! Sono andata organizzata: stivali di gomma, calze pesantissime, parka e shorts.


 In compenso ho visto Rihanna e JayZ e non mi lamento affatto, anzi!


Luglio. Il mio compleanno, ancora. Allora, non adoro organizzare feste, invitare persone, mettere d'accordo persone che non si conoscono, che peraltro vivono letteralmente ai quattro lati di Londra. Così ho deciso di prendermi due giorni di ferie e volare a Madrid per vedere le mie migliori amiche spagnole, conosciute quando lavoravo da Zara. Per cogliere due piccioni con una fava...altro festival, Rock in Rio in Madrid e sì finalmente dopo anni, Red Hot Chilli Peppers! Nonostante gli orari fossero spagnoli (il festival iniziava alle 7 di sera e finiva alle 4, non come a Londra, dove tutto chiude alle 10!), è stata un'esperienza unica. Super organizzati, niente fango finalmente, erba sintetica e una compagnia ottima, potevo chiedere di meglio? Così l'avvicinarsi a quel 3...0 è stato meno duro, anche se mi sento ancora una ventenne..confessiamolo!



Metà luglio. Olimpiadi a Londra tanto temute per il caos, i turisti, i ritardi di mezzi e invece... Arrivavo al lavoro nella metà del tempo, il centro di Londra sembrava una città fantasma e per non smentirsi, organizzazione inglese tremenda. Peccato abbiano spaventato turisti e commuters (pendolari!), alzato prezzi delle camere a livelli assurdi! E' stata un'esperienza intensa e sono stata veramente orgogliosa di farne parte e di poter assaporare l'atmosfera a cinque cerchi.

Sono riuscita a vedere la fiaccola vicino a casa, trasportata da una persona scelta per essersi distinta nella società:



Per ben due volte sono andata al parco Olimpico, una volta per vedere basket femminile e una per pallanuoto a vedere il nostro Setterosa.Che spettacolo!





Settembre. Lisbona. Dopo mesi al freschino, avevo bisogno di sole, spiaggia e di visitare una città. Avevo bisogno di tempo per riflettere e stare da sola e ho colto l'occasione per usare i giorni di ferie e volare in Portogallo. La mia migliore amica ne è letteralmente innamorata e ci ha trascorso i suoi mesi di Erasmus e io ne ero ancora più incuriosita.

Ottima impressione. Pur essendo una viaggiatrice solinga, ho trovato un ottimo budget pension, in Barrio Alto, comodo, accessibile e pulito. Mi sono girata la città in  lungo e in largo, ho assaporato dolci e pesce, mi sono mescolata in mezzo a turisti e ho amato il silenzio di vicolini nascosti e scorsi da mozzare il fiato. Ho passato poi due giorni al mare e io, già scura, sono tornata nera! Mi piace viaggiare da sola, perdermi nei miei pensieri e perdermi, semplicemente.



Arrivò il momento in cui prima di andare a Amsterdam coi miei genitori (perché a me piace fare l'alternative), ho deciso di tingermi i capelli di viola. O meglio solo le punte. Per mezz'ora sono stata anche bionda. Ovviamente il sabato successivo sono andata a tagliare il tutto, inutile dirlo. E' stato bello finché è durato.Dovevate vedere la faccia di madre quando ci siamo abbracciate in stazione in Olanda!


 Amsterdam. Come dicevo sopra, io non sono andata a spararmi cannoni e guardare donnine in vetrina con gli amici. No, ci sono andata con i miei genitori per il compleanno di mia mamma. Perché noi siamo avanti. Allora Amsterdam e le persone che mi hanno detto "è solo droga e sesso", ma che città avete visto?
Ho visto musei, quadri, quadri e ancora quadri splendidi,scorci fantastici!



Architettura spettacolare, geometrie improbabili eppure esistenti e acqua a non finire.


Ho persino visitato un mulino, grazie al padre che l'ha scovato, incluso nella Amsterdam Card.
Una simpatica guida ci ha spiegato la storia in lungo e in largo ed è valsa la pena farsi trenta minuti di tram per scoprire questa parte.

 Detto questo la mia vita procede tra dj sets, serate, concerti, io che corro in giro come il bianconiglio e dj sets. I miei amici mi prendono in giro perché dicono che la prima cosa che chiedo quando conosco qualcuno è che tipo di musica ascoltano e se fanno/hanno fatto i dj. Ok sono malata, lo ammetto. 


Il resto come va?  Ho lo stesso lavoro da marzo ma presto arriverà la prova del nove. Sto sostituendo una persona che è malata da febbraio e il mio contratto scade il 28 dicembre. Sono in ansia lo ammetto. Il pensiero di essere senza salario da gennaio mi mette abbastanza in crisi. In tutto questo il mio capo che mi adora continua a dirmi che non devo preoccuparmi, ma le carte parlano chiaro e io vorrei solo essere tranquilla. In ogni caso non ho proprio la minima intenzione di tornare in Italia, se non per Natale, volo prenotato a giugno. 
Vedremo, non è il lavoro della mia vita quello attuale, ma mi offre l'opportunità di vivere degnamente, lavorare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 5 ed essere trattata bene.

Casa? Mi sono spostata da East London, dove sì era yeah, hipster, cool, whatever però abitavo con troppe persone, non avevo un salottto o un tavolo dove cenare e c'era la moquette. Dopo 7 mesi mi sono trasferita a Greenwich in una casa con una coppia (lui tedesco, lei brasiliana) e un'americana. La casa è carinissima, pulitissima ( lei è maniaca del pulito, forse ai livelli di mia madre). Parquet per terra, salotto, terrazza persino e via, 40 minuti per arrivare al lavoro. Sono felice anche se non so per quanto potrò rimanere qua, visto che i proprietari, la coppia, sono abbastanza volubili. Vedremo.

In bilico, l'ennesima volta.

Quest'estate è stata intensa. Nuove persone nella mia vita, entrare in punta di piedi e che ora fanno prepotentemente parte della mia vita londinese. Sono la mia famiglia qua, visto che a volte ci si può sentire soli, molto soli, specie se non si ha un compagno, anche dopo anni che vivo qui. Ho perso altre persone, per noia, per non-voglia, per incomunicabilità. Mi spiace lo ammetto, eppure sono cambiata ed ho dovuto cambiare abitudini, smussare angoli e ricominciare.

Non lo so cosa mi riserva il futuro, anche quello prossimo. Un'incognita grande come una casa e, al solito, mi ci butto dentro a capofitto. 

Tenendo le dita incrociate e tenendo il tempo con il mio piede, ciondolando la testa al suono della musica.

A presto,