Thursday, January 26, 2012

Updates!

E' un'altra di quelle notti in cui non riesco a dormire. L'orario del mio laptop segna le 23.45. Eppure sono le 00.45. Ebbene sì da quando sono tornata il 18 novembre, non ho avuto il coraggio di cambiare neppure le impostazioni del mio computer portatile e sono rimaste su 00.00 GMT Greenwich time. Non so quando riuscirò a cambiarle.

E' un periodo abbastanza difficile, non solo per me, ma per la nazione Italia intera, quando accendi la TV e senti solo "crisi", "sacrifici", "inflazione". Devo ammettere che sono fortunata, ho una casa, un tetto, cibo non mi manca, posso permettermi qualche piccolo giretto il weekend per andare a trovare amici per il Nord Italia, pur non avendo un lavoro. Lavoro, tasto dolente. Negli ultimi mesi ho "tentato" di trovare lavoro ancora all'estero, buttandomi non solo sull'Inghilterra, ma anche su Irlanda, Olanda e altri paesi un cui trovavo una vacancy, un annuncio per un posto di lavoro, principalmente per customer care, con inglese, italiano e spagnolo. Nulla da fare. Lunedì dopo un mesetto è arrivata la risposta negativa da Dublino. Poco tempo prima per la domanda in Olanda mi era arrivata notizia del fatto che avevano deciso di non assumere più nessuno, vista la mancanza di fondi. Sto aspettando ora risposta per un lavoro da Londra, al quale probabilmente non otterrò risposta, nonostante essere stata invitata per un'interview e non avere più avuto riscontro nonostante le mail di sollecitazione. Delle altre domande a cui non ho avuto risposta, non è nemmeno  utile far menzione.

Devo ammettere che non ho nemmeno iniziato a far domanda in Italia; non avendoci di fatto mai "lavorato" anche solo scorrendo annunci a) non sono in lista di mobilità b) sono troppo vecchia c) ho due lauree inutili (visto che non sono tecniche, scientifiche etc etc d) non ho esperienza. Non uso questi motivi sopracitati come deterrenti, però diciamo che non potrei mettermi a fare il tornitore, l'operaio o altro. 

Pensavo in cuore mio, forse era meglio dire speravo, di ripartire di nuovo appena sistemati i problemi fisici che ho avuto e dopo essermi schiarita le idee. Da Londra invece, che è dove ho lasciato il mio cuoricino, non arrivano notizie confortanti, ma echi di tagli, meeting, riduzioni e ora come ora, forse perché mi sto "riabituando" non partirei tranquilla. Ovvero, la voglia di partire c'è eccome. Di ripartire da zero, come ho fatto nel giugno 2008, partendo senza agganci, conoscenze, senza un lavoro. Però oggi mi han fatto ricordare che i primi due mesi piangevo quando facevo i turni di dodici ore, raccoglievo le ossicina dei polli per terra e mi toccava pulire i bagni, che erano bagni di un fastfood, quindi vi lascio immaginare. *Benedetta me che ho deciso di partire nel 2008 e due mesi dopo, tac, piena crisi finanziaria - vedasi qui.
Ammetto di non essere sicura e pronta a dovere spendere di nuovo tre mesi di affitto, trasporti e mantenimento senza avere un lavoro e dover di nuovo "chiedere un aiuto". Credo che continuerò a mandare cv, dieci ore al giorno, con la speranza che qualcuno mi richiami perché nonostante tutto.... London calling.