Monday, December 31, 2012

Ultimo giorno del calendario

Tra i buoni propositi del 2013 ci dovrebbe essere quello di scrivere maggiormente sul blog.
Che poi sono le 18.16 del 31 Dicembre 2012 e fare una lista di buoni propositi è la cosa a cui penso di meno.

Questo dovrebbe essere uno di quei post in cui si tirano le somme, pro e contro, i top di, the best of e chi più ne ha più ne metta.
Invece no. 

Questo 2012 è stato difficile, sarei ipocrita a non ammetterlo. Tornare a Londra a Marzo non è stato esattamente come andare in vacanza. Traslochi, annunci, curricula da mandare, ansie, adattamenti, mal di pancia. Il lavoro grazie a Dio pare ci sia, almeno fino alla primavera e poi si vedrà. Dopo settimane di apprensione mi sono trovata a firmare contratti per l'estensione della mia "attività lavorativa" per ben due volte in cinque giorni e devo dire che mi ha risollevato l'umore. Tornare alla mia scrivania a Gennaio non sarà sicuramente una passeggiata, ma visto l'aria che tira e che ho assaporato qua in Italia, non mi lamento proprio.

Per chi mi segue su altri social media networks, la mia vita londinese è assai nota. Lasciata la mia postazione, mi vivo la città intensamente, soprattutto dal punto di vista musicale: concerti, dj-set, serate, festival. Il mio salario se ne va in musica e se all'alba dei ....enta anni (!) dovrei pensare a mettere la testa a posto, Londinium mi ha visto in questo 2012 partecipe di rave, in prima fila a concerti, a sorreggere il mio dj preferito mentre fa stage-diving e tante altre cose.

In questo 2012 ho avuto la possibilità di viaggiare: Lisbona, Madrid, Amsterdam. Ho preso treni, aerei, vaporetti. Ho conosciuto visi ed espressioni di mille culture, ho sentito mille idiomi differenti.

Ho fatto parte delle Olimpiadi 2012 e mi sono sentita un pochino di più inglese, anche se il cuore è sempre tricolore.

Ho imparato a lasciare andare le persone, quando non c'è più nulla da fare e ognuno va per la sua strada. 
Ho conosciuto delle persone splendide e ringrazio il cielo ogni giorno per avere capito il significato libero di Amicizia, con la A maiuscola. 
Cene, serate, risate...così mi voglio ricordare gli ultimi mesi di un 2012 che sul finire mi ha dato tante soddisfazioni.

Ci sono tante situazioni in stallo, non è sempre tutto facile, la vita non è quello che traspare solo da Facebook o dal fatto che sia sempre in giro e solo una sera a settimana a casa.

Amo Londra e per ora mi vedo ancora lì per tanto tempo. Non è facile viverci, perché se non stai al suo ritmo, la città ti ingoia, letteramente. 
Londra e i suoi colori, i suoi suoni, i suoi angoli. Il grigio e il sole che esce, splendido, quando meno te lo aspetti. 
Londra e le persone che mi aspettano là.

2013, I am ready!!!

Sunday, October 28, 2012

Un'estate in un post

E' arrivato il freddo gelido a Londra e questa domenica mi ha visto alzare bandiera bianca, costringendomi a restare a casa, non tanto per la temperatura ma per il fatto che a casa non ci sto mai. Ogni tanto del tempo a ritemprare le membra ci vuole e la mia nuova casa mi ha reclamato.

Non scrivo da tempo immemore e questo vuole (o tenta di) essere un post riassuntivo di tutto quello che mi è successo quest'estate. Il mio stile scrittorio è andato abbastanza a farsi benedire e Facebook e Twitter ormai mi posseggono. Chiedo venia in anticipo per come scriverò, in maniera assai semplice, ma ormai i giorni in cui prendevo penna e calamo in mano se ne sono andati. Non è una captatio benevolentiae ma la pura e semplice verità, farò un temino delle medie!

Da dove comincio?

L'estate se così vogliamo chiamarla, nonostante le temperature di Albione, è cominciata con un festival, al mio solito, Lovebox a Victoria Park.
Per non smentire la nomea,  fango, fango, fango ovunque!!




La ciliegina sulla torta è stata finire sul palco centrale con uno dei miei dj preferiti, Skream. Lui ha semplicemente chiamato la gente a salire sullo stage, dopo che il suo dj set era stato tagliato per mancanza di tempo. Non chiedetemi come, ho scavalcato barriere, salito le scalette del palco dal backstage e mi sono ritrovata a 5 cm da lui, surreale! A distanza di mesi, ancora non riesco a crederci!



A giugno è seguito l'Hackney Weekend, organizzato in occasione delle Olimpiadi e anche qui strano a dirsi ma...FANGO! Sono andata organizzata: stivali di gomma, calze pesantissime, parka e shorts.


 In compenso ho visto Rihanna e JayZ e non mi lamento affatto, anzi!


Luglio. Il mio compleanno, ancora. Allora, non adoro organizzare feste, invitare persone, mettere d'accordo persone che non si conoscono, che peraltro vivono letteralmente ai quattro lati di Londra. Così ho deciso di prendermi due giorni di ferie e volare a Madrid per vedere le mie migliori amiche spagnole, conosciute quando lavoravo da Zara. Per cogliere due piccioni con una fava...altro festival, Rock in Rio in Madrid e sì finalmente dopo anni, Red Hot Chilli Peppers! Nonostante gli orari fossero spagnoli (il festival iniziava alle 7 di sera e finiva alle 4, non come a Londra, dove tutto chiude alle 10!), è stata un'esperienza unica. Super organizzati, niente fango finalmente, erba sintetica e una compagnia ottima, potevo chiedere di meglio? Così l'avvicinarsi a quel 3...0 è stato meno duro, anche se mi sento ancora una ventenne..confessiamolo!



Metà luglio. Olimpiadi a Londra tanto temute per il caos, i turisti, i ritardi di mezzi e invece... Arrivavo al lavoro nella metà del tempo, il centro di Londra sembrava una città fantasma e per non smentirsi, organizzazione inglese tremenda. Peccato abbiano spaventato turisti e commuters (pendolari!), alzato prezzi delle camere a livelli assurdi! E' stata un'esperienza intensa e sono stata veramente orgogliosa di farne parte e di poter assaporare l'atmosfera a cinque cerchi.

Sono riuscita a vedere la fiaccola vicino a casa, trasportata da una persona scelta per essersi distinta nella società:



Per ben due volte sono andata al parco Olimpico, una volta per vedere basket femminile e una per pallanuoto a vedere il nostro Setterosa.Che spettacolo!





Settembre. Lisbona. Dopo mesi al freschino, avevo bisogno di sole, spiaggia e di visitare una città. Avevo bisogno di tempo per riflettere e stare da sola e ho colto l'occasione per usare i giorni di ferie e volare in Portogallo. La mia migliore amica ne è letteralmente innamorata e ci ha trascorso i suoi mesi di Erasmus e io ne ero ancora più incuriosita.

Ottima impressione. Pur essendo una viaggiatrice solinga, ho trovato un ottimo budget pension, in Barrio Alto, comodo, accessibile e pulito. Mi sono girata la città in  lungo e in largo, ho assaporato dolci e pesce, mi sono mescolata in mezzo a turisti e ho amato il silenzio di vicolini nascosti e scorsi da mozzare il fiato. Ho passato poi due giorni al mare e io, già scura, sono tornata nera! Mi piace viaggiare da sola, perdermi nei miei pensieri e perdermi, semplicemente.



Arrivò il momento in cui prima di andare a Amsterdam coi miei genitori (perché a me piace fare l'alternative), ho deciso di tingermi i capelli di viola. O meglio solo le punte. Per mezz'ora sono stata anche bionda. Ovviamente il sabato successivo sono andata a tagliare il tutto, inutile dirlo. E' stato bello finché è durato.Dovevate vedere la faccia di madre quando ci siamo abbracciate in stazione in Olanda!


 Amsterdam. Come dicevo sopra, io non sono andata a spararmi cannoni e guardare donnine in vetrina con gli amici. No, ci sono andata con i miei genitori per il compleanno di mia mamma. Perché noi siamo avanti. Allora Amsterdam e le persone che mi hanno detto "è solo droga e sesso", ma che città avete visto?
Ho visto musei, quadri, quadri e ancora quadri splendidi,scorci fantastici!



Architettura spettacolare, geometrie improbabili eppure esistenti e acqua a non finire.


Ho persino visitato un mulino, grazie al padre che l'ha scovato, incluso nella Amsterdam Card.
Una simpatica guida ci ha spiegato la storia in lungo e in largo ed è valsa la pena farsi trenta minuti di tram per scoprire questa parte.

 Detto questo la mia vita procede tra dj sets, serate, concerti, io che corro in giro come il bianconiglio e dj sets. I miei amici mi prendono in giro perché dicono che la prima cosa che chiedo quando conosco qualcuno è che tipo di musica ascoltano e se fanno/hanno fatto i dj. Ok sono malata, lo ammetto. 


Il resto come va?  Ho lo stesso lavoro da marzo ma presto arriverà la prova del nove. Sto sostituendo una persona che è malata da febbraio e il mio contratto scade il 28 dicembre. Sono in ansia lo ammetto. Il pensiero di essere senza salario da gennaio mi mette abbastanza in crisi. In tutto questo il mio capo che mi adora continua a dirmi che non devo preoccuparmi, ma le carte parlano chiaro e io vorrei solo essere tranquilla. In ogni caso non ho proprio la minima intenzione di tornare in Italia, se non per Natale, volo prenotato a giugno. 
Vedremo, non è il lavoro della mia vita quello attuale, ma mi offre l'opportunità di vivere degnamente, lavorare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 5 ed essere trattata bene.

Casa? Mi sono spostata da East London, dove sì era yeah, hipster, cool, whatever però abitavo con troppe persone, non avevo un salottto o un tavolo dove cenare e c'era la moquette. Dopo 7 mesi mi sono trasferita a Greenwich in una casa con una coppia (lui tedesco, lei brasiliana) e un'americana. La casa è carinissima, pulitissima ( lei è maniaca del pulito, forse ai livelli di mia madre). Parquet per terra, salotto, terrazza persino e via, 40 minuti per arrivare al lavoro. Sono felice anche se non so per quanto potrò rimanere qua, visto che i proprietari, la coppia, sono abbastanza volubili. Vedremo.

In bilico, l'ennesima volta.

Quest'estate è stata intensa. Nuove persone nella mia vita, entrare in punta di piedi e che ora fanno prepotentemente parte della mia vita londinese. Sono la mia famiglia qua, visto che a volte ci si può sentire soli, molto soli, specie se non si ha un compagno, anche dopo anni che vivo qui. Ho perso altre persone, per noia, per non-voglia, per incomunicabilità. Mi spiace lo ammetto, eppure sono cambiata ed ho dovuto cambiare abitudini, smussare angoli e ricominciare.

Non lo so cosa mi riserva il futuro, anche quello prossimo. Un'incognita grande come una casa e, al solito, mi ci butto dentro a capofitto. 

Tenendo le dita incrociate e tenendo il tempo con il mio piede, ciondolando la testa al suono della musica.

A presto,



Monday, July 30, 2012

Always on the move

Post prettamente fotografico, poche parole, semplici, ma perdonate, sto crollando di sonno...ed è ancora lunedì!!!

Sono giorni intensi, fatti di corse, lavoro, pasti frugali ma anche di weekend con amici, concerti (al mio solito), Olimpiadi e ho già detto...corse!?!?

Sono notoriamente una trottola: sono poco o mai a casa e non mi sfugge un evento, un concerto (specialmente gratuito o ad estrazione), quindi ciò che apprezzo maggiormente di casa mia è...il letto e la doccia!

Olimpiadi, e allora com'è? Stamattina sono uscita di casa mezz'ora prima, con il terrore di trovare code chilometriche per prendere un treno e invece, la tranquillità! Ci ho messo quindici minuti invece che mezz'ora per arrivare al lavoro e continuavo a domandarmi se fossero tutti in vacanza, meglio così a onor del vero!

Due settimane fa ho visto la torcia nel mio quartiere e devo dire, come una bambina dell'asilo, nonostante la carovana di sponsor multinazionali (a cui devo una Coca Cola in edizione limitata, una Coca Cola Zero, gadgets vari) mi sono emozionata!



La cerimonia di apertura mi è piaciuta moltissimo, in particolar modo perché incomincio veramente a sentirmi parte di questo paese, anche se il mio cuore rimane italiano. Ovviamente per una patita di musica come la sottoscritta sentire Beatles, Prodigy in una selezione curata dagli Underworld, vedere Arctic Monkeys suonare per l'apertura delle Olimpiadi è SUPER, non credo di dover descrivere o commentare ulteriormente quello che tutto il mondo ha visto! Ho avuto la possibilità grazie ad un'amica di essere in un pop-up club allestito proprio per le Olimpiadi a 100 metri dal parco Olimpico ed è stata proprio una splendida serata!



E i fuochi...SPETTACOLARI!!!




Nel weekend sono riuscita a incastrare incontri con amici, una mostra sui Blur (molto interessante, ottime fotografie!)



..e un Sunday roast (enorme) con le amiche per celebrare il mio compleanno (in ritardo!)


Oltre ovviamente al lavoro, questa settimana mi aspetta William al Globe (da vera literature nerd, dopo 4 anni una visitina a vedere una rappresentazione teatrale direi che ci sta!), basket al Parco Olimpico venerdì, un festival di musica elettronica sabato, pallanuoto domenica al Parco Olimpico e lunedi un concerto con Jimmy Cliff cantante giamacano famoso per concludere in bellezza. I miei amici mi prendono in giro dicendo che mi ci vorrebbe solo una PA (personal assistant=segretaria) per tenere da conto i miei concerti e le serate, ma a piace così, mi godo la città , le sue mille possibilità ed essere "da sola" spesso (non sola!), 

LIFE ON THE MOVE!

A presto, Nà!





Thursday, July 26, 2012

Thursday is the new Saturday

Dovrei scrivere un post sulle Olimpiadi (e probabilmente lo farò), dovrei andare a dormire, visto che sono le 00.05 e domani è venerdì, ma è una di quelle serate in cui dovresti e non fai e l'adrenalina e le emozioni di una serata proprio bella non passano. Butto giù pensieri così, strampalati e senza consecutio temporum, estemporanee di ore volate via così, sull'onda di un sorriso.

Serata in cui ho riscoperto l'emozione di uno scantinato, ovvero di un basement club a Stoke Newington, The Waiting Room. Non conoscevo molto la zona, ma questo posticino mi ha proprio conquistato. Nel seminterrato, luci rosse al bar, un semplice palco e il booth del dj, cosa volere di più? Ottima musica! Ed è stato proprio così.

In consolle Four Tet, dj londinese che ha remixato Aphex Twin, Bloc Party, Radiohead. Già visto in altre occasioni e non mi ha proprio mai deluso. Avevo avuto  i biglietti per la serata tramite Eat Your Own Ears, una compagnia di eventi che organizza concerti a Londra in venue abbastanza grandi. A settembre propongono The XX e hanno poi artisti del calibro di Grimes, Django Django che per molti probabilmente saranno sconosciuti ma che qui a Londra fanno sold-out in pochi giorni dalla messa in vendita dei biglietti.

Sul palco sono saliti poi i Rocketnumbernine ed il locale è  letteralmente esploso. Due fratelli, uno alla batteria, l'altro alla tastiera, un mix di suoni distorti e di bassi potenti e via. Un locale piccolo si trasforma in una miscela esplosiva di teste che si muovono a tempo, energia positiva, sorrisi contagiosi e piedi che battono a tempo.

Tutti perdono le proprie inibizioni e non rimane che lasciarsi trascinare dalle note e dalle emozioni. Che serata!!








Giovedì è il nuovo sabato...perchè? Tornando verso casa con la mia amica ho attraversato Dalston e sarà il caldo di questi giorni, sarà l'atmosfera ma sembrava di essere già nel weekend (ubriachi inclusi)! La gente riversatasi per strada colora anche i quartieri più spogli.

Ottima serata, perfect vibes. A volte non servono grandi nomi o venue enormi (anche se continuerò a tirarmela a vita per aver visto fior fiore di concerti al Wembley Stadium o alla Royal Albert Hall). 
Anche questa è Londra e anzi, forse questo è uno dei motivi principali per cui amo questa città. Basta una stanza sotto un pub,  persone con una passione, altre persone che sanno ascoltare la musica con il cuore et voilà... una splendida serata londinese!


Tuesday, July 17, 2012

E sono quattro mesi (quasi cinque!)

Non scrivo un post da secoli, forse per pigrizia, forse per scaramanzia. Sono viva!!!


Sono tornata a Londra all'inizio di Marzo, dopo qualche mese di "pausa" in Italia. Sono tornata con la consapevolezza che non volevo fare di nuovo un lavoro che non mi permettesse di avere una vita un pochino "normale": turni normali, weekend libero, paga decente. E voi direte, utopia!

E invece....
Per strani casi, coincidenza, fortuna e tenacia, mi ritrovo a scrivere dalla "mia" scrivania, da un lavoro in un ufficio che per molti potrebbe essere "boring" e monotono, ma sono ancora qui a Londra. Per ora ho un contratto a tempo determinato, iniziato come sostituzione di qualche settimana, trasformatasi poi in...mesi!
Lavoro solamente con inglesi, molto piu' grandi di me (questa e' l'unica cosa che patisco, vorrei avere colleghi piu' giovani con i quali uscire ogni tanto!) e sono letteralmente immersa nella loro vita, fatta di mariti, figli, commuting *ovvero viaggio di ore da casa in campagna al centro di Londra*. 
Passo le mie otto ore tra e-mail e telefonate, ma la clientela e' di un certo tipo e raramente incontro o mi trovo a parlare con maleducati. Vedremo...Ovvviamente mi piacerebbe poter dare sfogo alla mia creativita' e   la voglia di lavorare con la musica e' sempre li` ma pazienza...prima o poi, o rimarra` un bel sogno!

Ho trovato casa a 15 minuti da Brick Lane e mi piace molto anche se le coinquiline francesi non sono il massimo della simpatia. Tra poco se ne andranno, quindi si vedra' cosa succedera', puo' capitare anche di peggio!

Sto patendo a tratti la solitudine: quasi tutti i miei amici sono fidanzati, accoppiati e cosi` mi trovo ad andare a concerti, feste, serate e mostre da sola. A volte mi butto giu`, ma come e` nel mio spirito, a seconda della serata, tacchi o anfibi e sono pronta in pista. Non sono un tipo che rimane a casa a piangersi addosso e visto che questa citta' me lo permette, vado in giro da sola e incontro gente simpatica e devo dire che proprio non mi annoio.

A settembre andro` persino in vacanza da sola. L'anno scorso mi ero fatta tre giorni di mare e il concerto dei Subsonica, questo anno...Portogallo! Visto che agosto e` letteralmente proibitivo con Olimpiadi & co, mi sono buttata su fine estate.

Mi sto avvicinando ai trenta e ovviamente, vorrei uno spazio mio, un buchino da chiamare casa anche se minuscolo, senza dover trovare gente che non conosco per casa, dover lasciare messaggi sulle porte per dire di pulire la doccia o la cucina. Mi piacerebbe avere una famiglia o qualcuno che ogni tanto si prendesse cura di me, ma non e' facile lo so. L'ambizione e la difficolta' di una grande citta', con tutto quello che ha da offrire.

Spero e voglio aggiornare questo spazio maggiormente, postare foto e quello che combino qua, speriamo di mantenere la promessa!!

A presto

Na'


Friday, March 9, 2012

Zero!

Ormai il giorno è arrivato. Mancano poche ore alla mia partenza e come consuetidine, sono afflita da mal di pancia: " Mi faranno storie per il bagaglio a mano?", "Mi lasceranno passare con due chili in più?" "Riuscirò a star tranquilla?". E' normale, succede sempre così.

Non ho ancora realizzato bene che stanotte non dormirò nel mio letto ma in uno situato in zona 1 a London Town. Ho già fissato qualche appuntamento per vedere delle camere nel weekend e spero che non siano delle sole (o delle topaie). Mi solleverebbe molto il fatto di non dover disturbare gli amici, ma di poter aver già il mio spazio.

Domani sera per cominciare bene si va a vedere i Chemical Brothers per festeggiare una mia amica.

Oh speriamo che vada tutto bene!

Un bacio dalla donna con la valigia!

Friday, March 2, 2012

One week

Manca solo una settimana, una, alla mia partenza.

Venerdì nove marzo, con partenza da Orio al Serio, con due valigie e un bagaglio a mano, cercando di prendere "l'indispensabile".
Ovviamente mi sta salendo un pochino di preoccupazione e ansia, visto che parto senza avere punti fermi, anche se ho molte persone a cui fare riferimento. Niente casa, niente lavoro. Che me la mandino buona.

Così da ieri sono cominciati i saluti, gli abbracci. Questo weekend compleatamente dedicato ad aperitivi, cene, incontri, chiacchierate con le persone che ho più vicino. Pensare che non credevo di passare tre mesi così intensi, invece ho recuperato amicizie, rapporti persi da dieci anni. 

Everything happens for a reason.

Speriamo che le cose si mettano bene, parto carica di energia e di positività, se poi non andrà....troverò una via alternativa!


Tuesday, February 21, 2012

Novità.... really!

E' almeno un mese che non scrivo un post, come "qualcuno" mi ha fatto notare e forse anzi, decisamente è venuto il momento di aggiornare i miei pochi lettori.

Ho passato queste giornate a inviare curriculum, prevalentemente all'estero. Non è andata bene per vari motivi, incluso il fatto che spesso mi è successo di ricevere telefonate da recruiter o uffici di risorse umane che mi chiedevano di presentarmi per un colloquio il giorno seguente, incuranti del concetto spazio/tempo o che molti appena sapevano che ero in Italia, ( e mi stessero effettivamente chiamando su un numero italiano, che fantasia!)/ disponibile a partire per un colloquio non appena fisicamente possibile mi dicevano, "Ti facciamo sapere" e poi sparivano (anche se sollecitati con mie telefonate ed/o email). Ho fatto test di traduzione, di matematica, di personalità, di attitudine e non so ancora cosa, ma nulla. Il morale non è alle stelle, ma cerco di non demordere.

Visto che non posso passare ventiquattro ore su ventiquattro mandando cv senza impazzire del tutto, sto occupando il tempo libero che passo a casa (con ben due pc accesi simultaneamente, ovvero portatile e home pc) a studiare portoghese, guardare serie tv e curiosare nel web. Nei weekend giro per il nord Italia e vado a trovare amici e devo dire che ho riscoperto tante abitudini italiane ( e deliziosi cibi ed aperitivi)!

Ho scoperto il sito Italiansinfuga e tramite Linkedin mi è stato chiesto di portare la mia esperienza all'estero. Il mio "articolo" lo trovate qui, spero vi piaccia, è proprio sincero! Ed oserei dire non tanto "pensato", ma molto spontaneo.


( Nà- autumn 2011)


Detto questo la news è....riparto il 9 di Marzo per Londra, con un biglietto di sola andata!

Per i primi tempi starò da amici, ma spero di trovare una sistemazione al più presto (ed anche un lavoro!). Non nascondo che parto con un briciolo di agitazione in corpo, perché questa volta non ho un posto "mio" dove stare e perché effettivamente so come sia difficile trovare un'occupazione. Mi concedo qualche mese e speriamo che questo mio tentativo, o forse sarebbe meglio dire "salto nel vuoto" vada a buon fine. Spero solo per i primi tempi di trovare qualcosa che mi permetta di rientrare con le spese e permetta di pagare l'affitto.

Prima di partire per l'Italia, i miei amici avevano scommesso quanto sarei rimasta qua e devo dire che la scommessa che ho fatto, bhe l'ho persa in maniera barbina. Tre mesi e mezzo! 
La cosa più strana ( ma più veritiera) che mi è stata detta in questi mesi è che quando parlo di Londra sembra che stia parlando di un mio ex e di come si percepisca quanto ami questa città. 
E' proprio vero, dopo averci passato cinque anni a volte sento che per certi versi sono molto più inglese che italiana ( o brasiliana). Ovviamente non sarò mai british, ma rimarrò sempre una "straniera", ma per chi ha vissuto in Albione questi miei sentimenti non sono sconosciuti.

Sarà difficile trovare un lavoro, lo so. Parto con tutta la mia buona volontà, cercando di essere positiva (cosa per me difficile!) e di non buttarmi a terra e motivandomi un attimo. Generalmente non sono una che è capace a vendersi (o spacciarsi per quello che non è!) ma riconosco che dovrei avere un atttimo di faccia tosta in più!

Detto questo, ho deciso di tenere questo blog e cercare di aggiornarlo il più possibile dal mese prossimo, avrò tante cose da raccontare, in qualsiasi modo vada questa mia avventura. 

In queste settimane che rimangono alla mia partenza, devo fare controlli medici per piccoli fastidi che ho, cercare di capire come far stare tutte le cose essenziali in due valigie ( che mi costeranno un sacco, grazie alle compagnie low-cost) e vedere tutti gli amici, sparsi per il Nord Italia.

Spero che facciate parte della mia avventura e che mi seguiate in questa avventura, considerata"follia" (per molti) e desiderio forte (il mio).

Talk to you soon,

Thursday, January 26, 2012

Updates!

E' un'altra di quelle notti in cui non riesco a dormire. L'orario del mio laptop segna le 23.45. Eppure sono le 00.45. Ebbene sì da quando sono tornata il 18 novembre, non ho avuto il coraggio di cambiare neppure le impostazioni del mio computer portatile e sono rimaste su 00.00 GMT Greenwich time. Non so quando riuscirò a cambiarle.

E' un periodo abbastanza difficile, non solo per me, ma per la nazione Italia intera, quando accendi la TV e senti solo "crisi", "sacrifici", "inflazione". Devo ammettere che sono fortunata, ho una casa, un tetto, cibo non mi manca, posso permettermi qualche piccolo giretto il weekend per andare a trovare amici per il Nord Italia, pur non avendo un lavoro. Lavoro, tasto dolente. Negli ultimi mesi ho "tentato" di trovare lavoro ancora all'estero, buttandomi non solo sull'Inghilterra, ma anche su Irlanda, Olanda e altri paesi un cui trovavo una vacancy, un annuncio per un posto di lavoro, principalmente per customer care, con inglese, italiano e spagnolo. Nulla da fare. Lunedì dopo un mesetto è arrivata la risposta negativa da Dublino. Poco tempo prima per la domanda in Olanda mi era arrivata notizia del fatto che avevano deciso di non assumere più nessuno, vista la mancanza di fondi. Sto aspettando ora risposta per un lavoro da Londra, al quale probabilmente non otterrò risposta, nonostante essere stata invitata per un'interview e non avere più avuto riscontro nonostante le mail di sollecitazione. Delle altre domande a cui non ho avuto risposta, non è nemmeno  utile far menzione.

Devo ammettere che non ho nemmeno iniziato a far domanda in Italia; non avendoci di fatto mai "lavorato" anche solo scorrendo annunci a) non sono in lista di mobilità b) sono troppo vecchia c) ho due lauree inutili (visto che non sono tecniche, scientifiche etc etc d) non ho esperienza. Non uso questi motivi sopracitati come deterrenti, però diciamo che non potrei mettermi a fare il tornitore, l'operaio o altro. 

Pensavo in cuore mio, forse era meglio dire speravo, di ripartire di nuovo appena sistemati i problemi fisici che ho avuto e dopo essermi schiarita le idee. Da Londra invece, che è dove ho lasciato il mio cuoricino, non arrivano notizie confortanti, ma echi di tagli, meeting, riduzioni e ora come ora, forse perché mi sto "riabituando" non partirei tranquilla. Ovvero, la voglia di partire c'è eccome. Di ripartire da zero, come ho fatto nel giugno 2008, partendo senza agganci, conoscenze, senza un lavoro. Però oggi mi han fatto ricordare che i primi due mesi piangevo quando facevo i turni di dodici ore, raccoglievo le ossicina dei polli per terra e mi toccava pulire i bagni, che erano bagni di un fastfood, quindi vi lascio immaginare. *Benedetta me che ho deciso di partire nel 2008 e due mesi dopo, tac, piena crisi finanziaria - vedasi qui.
Ammetto di non essere sicura e pronta a dovere spendere di nuovo tre mesi di affitto, trasporti e mantenimento senza avere un lavoro e dover di nuovo "chiedere un aiuto". Credo che continuerò a mandare cv, dieci ore al giorno, con la speranza che qualcuno mi richiami perché nonostante tutto.... London calling.