Thursday, September 22, 2011

Pensieri

E' passato più di un mese da quando ho finito di lavorare in albergo e da quando sono senza lavoro.
Da allora le mie giornate sono fatte di ore chiusa in casa a controllare siti, Gumtree, Monster etc etc in cerca di lavoro, di qualcosa che possa fare.
Non cerco chissà quale posizione, anche se ho studiato per cinque anni in università e mi piacerebbe poter usare quello che ho studiato. Come me ci sono tante persone, il mercato è quello che è, l'esperienza non è quella che vorrei aver avuto. So come è messa l'Italia e tornare a casa vorrebbe dire non pagare l'affitto, ma anche un cambio totale rispetto alla vita che ho da anni a questa parte.
Invece...anche in Inghilterra, agenzie che ti chiamano poi spariscono, colloqui un pochino a caso per posizioni con cui non c'entro nulla, un colloquio per la cui posizione sono troppo da "customer service" e non "sale" (ovvero assistenza clienti e non vendita, ovvero non sono brava a rifilare cose perché sono troppo "nice"), persone che ti contattano e poi non rispondono alle mail.
Ebbene sì è frustrante, anche passare dal contatto coi clienti otto ore al giorno alla solitudine totale.
Chiamo casa per sentire i miei genitori e mi sento un pochino un fallimento. Hanno investito tanto su di me e sulla mia educazione e a volte quando ci penso, sembra mi stia cadendo tutto addosso.
Ovviamente potrei trovare un lavoro come cameriera, commessa, etc etc che hanno e meritano tutto il rispetto, ma l'ho già fatto, ho una certa età ed è ora di pensare al futuro e non alla vita "temporanea a Londra", solo per mantenersi. Tanti Italians ce l'hanno fatta, evidentamente non sono al loro livello!

Non mollo, ho ancora un mese prima di decidere di impacchettare tutte le mie cose e preparare gli scatoloni da spedire in Italia. Un mese e due mesi di vita a Londra. Il weekend me lo godo: iniziative culturali, passeggiate e concerti. E gli amici, quelli che mi stanno tenendo su di morale. Non è facile, ma affrontiamo anche questo. Ebbene sì!

4 comments:

  1. sento gli stessi identici discorsi qui in Italia, non ti credere. Non è il tuo livello che è basso, è che siamo una generazione di sfigati, viviamo in un periodo di "tempi bui", tanto per citare i ministri. Non t'abbattere pure tu, dai.

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  2. Trovare lavoro è complicato ma a Londra a me è risultato piuttosto semplice dipende molto dal settore in cui sei specializzata. C'è molta competizione è vero ma cercare lavoro anche a Londra è un lavoro.
    Io passavo 10 ore al giorno a mandare curricula sino a quando ho trovato quello che volevo.
    Ho lasciato Londra perché a differenza tua non mi piaceva e non l'ho mai sentita la mia città (il mio sogno è Berlino e spero di realizzarlo presto) ma di una cosa sono certa, con un po' di sforzo e tempo il lavoro si può trovare o come minimo è molto più semplice di cercarlo e trovarlo in Italia.
    Buona fortuna con la tua ricerca e felice Anno Nuovo!

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  3. Grazie per il tuo commento Giulia. Io sono rimasta a Londra tre mesi dopo essermi licenziata ma purtroppo non ho trovato nulla pur rimanendo chiusa in casa da lunerdì a venerdì a mandare cv. Magari è stata sfortuna o colpa mia, non lo so bene, anche perché cercavo un lavoretto da lunedì a venerdì invece di un lavoro a turni come quello che facevo in albergo da due anni.

    Ti auguro un mega in bocca al lupo e speriamo che questo 2012 ci porti bene!

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