Friday, May 6, 2011

Riesumiamoci

Si`, riesumiamoci, dal momento che sono sparita da questo blog.

La cosa e` che purtroppo faccio una vita veramente "sfasata". Non ho orari fissi, lavoro a turni, quasi sempre fino alle 11 di sera. Ho a che fare con persone che provengono da ogni parte del mondo, di classi sociali e background diversissimi tra loro e con esigenze sicuramente diverse. Persone che spesso si dimenticano di avere davanti un essere umano e con le loro uscite di testa, ti urlano dietro e ti prendono a male parole. C'e` da dire che si incontra anche chi ti porta fiori e cioccolatini.
E` molto stressante e "demanding" e quando esco dal lavoro, per conseguenza, mi chiudo a riccio e non ho voglia di aprirmi con nessuno e dialogare, se non vado a un concerto o a una serata.

Per quanto adori Londra, personalmente devo dire che per ora le cose in campo lavorativo non mi stanno andando affato bene. Non so se sia colpa mia, o della sfortuna, o quanto altro.
Fatto e`, che partita a dieci giorni dalla laurea specialistica in Lingue, senza conoscere nessuno e senza amici a Londra, ospite della famiglia dove avevo trascorso le vacanze dei miei diciotto anni, ad ora non ho ancora trovato il lavoro che amo, o che mi piaccia un pochino.

Ho lavorato in un fast food con turni di dodici ore (scottandomi con l'olio delle patatine) , in un negozio di Zara in un mega centro commerciale, lavorando anche di notte per le consegne ( e rischiando di cadere dalle strutture di ferro del magazzino, o meglio cadendo dalle scale di sedere) . Ora lavoro in un albergo, ma non so cosa siano sabato e domenica e spesso stacco alle 11, arrivo a casa a mezzanotte e alle 5 sono sveglia per il turno delle 7.

So benissimo che sono fortunata ad avere un lavoro, oggi come oggi, ma devo ammettere che la sana invidia per coloro che vanno all'estero e dicono di avere trovato la felicita` lavorativa c'e`.
Non sogno chissa` cosa, vorrei avere uno stile di vita piu` pacato, che mi cooncedesse di dormire. Mi piacerebbe fare un lavoro dove possa usare gli skills che ho appreso all'universita`.
Tanti pensano a Londra, come un posto dove tutto sia facile ed easy. Non e` cosi`facile. Non e` facile vivere vivere fuori casa, non e` facile vivere da soli, non e` facile arrivare a casa ed essere soli. E` quello che voglio pero` nonostante tutto.
La liberta` e la potenzialita` di potermi esprimere, l'idea che ci possa essere il potenziale per costruire qualcosa, un futuro.
Mi piacerebbe credere nell'Italia, nel mio paese. Quando ci torno pero` non la sento piu` come casa e questo mi fa riflettere ogni volta, nonostante ci vivano le persone che Amo di piu`.

Sono domande e questioni che tormentano, specie quando non ottieni cio` che vuoi, sia in campo lavorativo che sentimentale.

Basta poi vedere il London Eye, perdermi per East London, guardare il Southbank, il sole sul Tamigi e tutte le altre cose...e mi perdo di nuovo a Londra, in London.

4 comments:

  1. Questo post racchiude tutte le paure che l'idea di un possibile soggiorno all'estero mi suscita. La solitudine, lontano da casa, probabilmente fa crescere molto ma anche soffrire tanto..
    Ti auguro di trovare presto ciò che cerchi! :-)
    Silvia

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  2. ma ti seguiamo su questo o sull'altro, adventures in London???? :D

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  3. Seguitemi dove volete :P
    Questo blog è in italiano e l'altro diciamo è un blog notes, di fotografie e pensieri, ancora in "costruzione"!

    Silvia, grazie per il tuo commento! Verissimo, la "solitudine" ha lati positivi e negativi, ti aiuta a capire cosa vuoi davvero e cosa non vuoi, anche in una grande metropoli come questa.
    Grazie mille per l'in bocca al lupo, ti ringrazio!

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  4. Figurati! ti aspetto sul mio blog, se ti va! ;-)

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