Tuesday, December 27, 2011

Here I am

Dopo l'ennesima "sparizione" (non che abbia così tanti followers da dovermi preoccupare così tanto, però..), eccomi ritornata a scrivere.

Rimpinzata per bene dopo tre giorni di pranzi e cene con parenti, visite e tutti i cuginetti messi insieme in una stanza, mi riaccingo a scrivere. Post breve ma solo per segnalare con orgoglio un piccolo post su Londra che  potete trovare su Viaggi Low Cost. Sono contentissima di aver avuto l'occasione di poter scrivere qualche riga ed informazione sulla "mia" città. Ci sarebbero centinaia di cose da dire e info da dare. Il bello però è anche scoprire una città da soli, angolino per angolino..

Ecco mi è già tornata la voglia di tornarci!

Il post lo trovate qui

Friday, December 9, 2011

Attraversando la strada..

Sono tornata in Italia il 18 di novembre, eppure mi ostino a guardare destra e poi a sinistra quando attraverso la strada...con il risultato che devo guardare a destra, sinistra,destra e di nuovo...SINISTRA! Sembra strana e assurda questa cosa, visto che ho passato comunque ben più di vent'anni in questo paese, eppure..
L'Inghilterra e i suoi modi, usanze, costumi, mi sono entrati nel cervello, probabilmente come forma mentis ed è difficile rientrare nei canoni di una normale provincia lombarda, seppur abiti in periferia e non in un paesello.

Come va?
Non è assolutamente facile. Sono tornata a vivere con i miei genitori dopo anni e sia io che loro, avevamo abitudini diverse, ci eravamo abituati a libertà che ora, essendo di nuovo in tre, non sono più tali.
Io inoltre sono a casa ventiquattro su ventiquattro, a parte il mio giretto in altre città che mi concedo settimanalmente, visto che non ho un lavoro (e non riesco a trovarlo). E' abbastanza frustrante (e comune a molti, ahimé) la cosa, visto che gli annunci che vedo richiedono cose che non ho ( iscrizione alle liste di mobilità, conoscenza del tedesco, età sotto 25) o cose che ho in più ( pezzi di carta, anche detti lauree che non aiutano, anzi!). Insomma l'umore non è proprio al top, visto che non ho neanche tantissime conoscenze qua, dato che gli amici del liceo o sono in altre città o non sono in contatto con loro da anni.

E' assolutamente stata una mia scelta, consapevole e diretta, però ho lasciato Londra non perché non la sopportassi più e questo, avendola altresì lasciata di malumore e a molto malincuore, fa sì che il confronto venga spontaneo.

Ero abituata a lunghe camminate solitarie con la musica nelle orecchie lungo il fiume, qua al massimo arrivo in centro, sono 5 chilometri, ma ogni due minuti devo fermarmi per un attraversamento semaforico, qualcuno che non mi lascia passare sulle striscie pedonali e mi guarda come se avessi appena commesso un delitto chiedendo gentilmente di passare. Insomma devo riabituarmi, rifarmi la corazza e mettermi il cuore in pace.

E' difficile confrontarsi con amici di famiglia, conoscenti e normali persone che chiedono più o meno gentilmente la fatidica domanda "E ora...COSA fai? Che cosa VUOI fare???". NON LO SO, non ho la benemerita idea di cosa POTRO' fare (che è ben diverso!). Mi sento abbastanza bloccata, ovviamente prima uscivo, persino andare a fare la spesa mi piaceva!

La cosa che forse mi manca maggiormente è ballare, i club londinesi, gli appuntamenti di concerti, la preparazione, l'euforia. 

Ricomincio a scrivere, anche per sfogarmi, per confrontarmi...e chissà...



Saturday, November 26, 2011

Lana Del Rey-Videogames

Ieri sera ero fuori a bere un drink con un'amica e compagna del liceo che non vedevo da ben nove anni.
E' stato come riscoprirsi, ri-approcciarsi, rovesciare esperienze ed emozioni. E' saltato fuori quanto ami scrivere, quanto mi piacciano i social media, quante persone abbia conosciuto tramite blog, Twitter e quanto altro. So di non aver chissà quali doti stilistiche o comunicative, non ho master in comunicazione, non sono una mega esperta di HTML (infatti il mio sfondo di shabbyblogs rimarrà così fino a quando non avrò tempo e voglia di provare a mettermi lì e sistemarlo un attimo). Però adoro scrivere e amo la musica. Ho già un piccolo blog in inglese, il mio spazietto personale qui http://worldofna.wordpress.com/ però, visto che non ho più la possibilità di raccontare le mie giornate londinesi (anche se effettivamente prima ero troppo impegnata per raccontarle!), ho deciso di inserire anche qua post musicali! 

Oggi parlo di Lana Del Rey, giovane americana, molto famosa in Inghilterra. Aveva pubblicato un album in precedenza, ma non aveva avuto molto successo. Quest'estate la sua canzone "Video Games" ha spopolato, è salita nelle classifiche e tutti hanno iniziato ad interessarsi a lei.  La sua canzone è stata nominata "Best New track" da Pitckfork Media uno dei siti di musica più influenti al momento. Un famoso gruppo inglese i Bombay Bicycle Club e i Kasabian hanno fatto una cover di "Video Games", i maggiori dj si stanno interessando e innamorando di lei e persino telefilm hanno usato la sua canzone come soundtrack.

L'album è previsto per l'anno prossimo...in attesa dell'uscita ecco a voi il video!


E le due cover: Bombay Bicycle Club


E Kasabian 


Friday, November 18, 2011

Ritorno

Sono le 1.03 di un sabato notte.
Generalmente a quest'ora di un normale venerdì londinese sarei in giro per East London, a prendere un drink con amici oppure a passeggiare nella city verso London Bridge per andare a prendere l'autobus notturno.

Peccato che a Londra siano le 00.03, in Nord Italia, coperta da una nebbia che io manco me la ricordavo, sono le 1.03, ora 1.05, se vogliamo essere precisi.

Sono tornata a casa. Insomma casa, non è casa. Nonostante non vedessi i miei da sei mesi, sei, nonostante la nostalgia del buon emigrante dice che si debba sentire la nostalgia di cibo, famiglia e quanto altro, debbo dirvi la verità?

Appena il mio aereo ha toccato terra sono scoppiata a piangere, anzi ben prima, prendendo l'occasione del fatto che le luci sono state spente in fase di atterraggio. Non mi ha visto nessuno, almeno spero, la polacca vicino a me era impegnata a dormire sulla spalla del fidanzato italiano e io guardavo fuori dal finestrino, quell'insieme di luci e di geografia così distante da quella inglese.

Sono tre mesi che non lavoro dopo essermi licenziata all'albergo. Purtroppo non sono riuscita a trovare nulla in Inghilterra, visto che non volevo di nuovo lavorare a turni assurdi come ho fatto per tre anni e mezzo. Un colpo di scena poteva esserci all'ultimo momento, avevo praticamente un lavoro, che credo mi sarebbe piaciuto molto, anche se solo per tre mesi, ma sarebbe stata un'ottima occasione. Maledetta crisi, tagli, soldi che scompaiono, lavori che non esistono più. Così ovviamente, senza soldi, sono dovuta tornare. A casa. Coi miei. Credo sarà un trauma. Non vivo qua da anni, quando ero a Londra tornavo massimo per una settimana. Non ho più amici se non qualche compagna del liceo e dell'università.
E da lunedì devo cercare lavoro. Non mettetevi anche voi nella cerchia del "cosa vorresti fare ora?" o addirittura il rafforzativo "MA ora COSA fai?" Uno, non è questione di cosa voglio fare. Mi piace scrivere, ma non ho la bravura di un giornalista, non ho esperienza, non ho possibilità, forse nemmeno stile. Amo la musica, amo gli eventi, amo la scena inglese.
E qui mi fermo. Perché sono atterrata alle dieci e ho già il magone delle persone, delle cose, della libertà che avevo, che non vuol dire solamente tornare alle sei di mattina sfatti o di non dover rendere conto a nessuno. Avevo la libertà di tornare con il bus notturno senza avere paura, di camminare per miglia felice, di passare anche giornate da sola. Ho la ferma certezza nonostante Londra non sia un paradiso, ha molti, molti lati negativi, di appartenere a quella città. E' come quando ti innamori di qualcuno, ecco sì penso sia così. E' la sfaccettatura delle sue peculiarità, le sorprese, le occasioni, ma anche la sua durezza. Non è il paradiso dei balocchi, o meglio può esserlo per un determinato periodo, ma il vivere da soli, cercare casa, convivere con persone che non ci si è scelti, non è uno zuccherino facile da mandare giù.
Eppure...
La mente è ancora troppo confusa per realizzare che domani sarò qua sola soletta, forse davanti al pc, a fare un giro nel quartiere, senza nessuno da chiamare, senza telefono, visto che il mio Blackberry si è distrutto e comunque non funzionerebbe con una sim italiana. Sembra stranissimo.
Non ho idea di come funzionano le cose in Italia, ho meglio l'ho sentito da altri e mi spaventa a morte. Non ho più la mentalità italiana, non rientro in standard e se mi incavolo ora mi escono sproloqui da inglese, non una parola non gentile in italiano per mandare a quel paese qualcuno. Prevedo molti mesi di solitudine e di scrittura, quindi se qualche buonanima passa ancora di qui e vorrà sorbirmi, bhe sì forse leggerà fiumi di ricordi, di sproloqui e di desideri.

Detto fra noi, credo proprio di cercare di trovare un modo per tornarci nel 2012. A meno che le cose non cambino, ho qualche piccolo problemino fisico da sistemare. Mi impegnerò al massimo a trovare un lavoro, anche per aiutare a casa e per ringraziarli di quello che hanno fatto e fanno per me. Ho però la strana e ferma convinzione di non appartenere qui, di non vedere il mio futuro qui.
Londra è carissima, farsi una famiglia è assurdo. Leggevo di un solicitor che si è buttato sotto un treno della tube (* aperta parentesi, con asterisco. Non prendetemi per una che se la tira, ma non riesco proprio a non mettere parole in inglese, mi impegno, ma è più forte di me, il mio brain è settato così ormai) perché non aveva soldi per poter mandare i figli alla scuola...privata. Sì perché pare alcune scuole pubbliche siano peggio del Bronx. Whatever. A Londra è difficile conoscere persone che vogliano anche una relazione seria, spesso perché non sanno quanto resteranno, o perché sono in fasi della vita in cui non vogliono impegnarsi o semplicementi e qui lo dico e lo confermo pure, perché sono dei gran stronzi/e. Vissuto sulla pelle. Ovvero, non è che incontri uno, diventi colla, lo assilli e dici "Quando ci sposiamo?", però....la vedo dura.
Nonostante tutto questo Londra è lì e dopo tutti questi leaving parties, dinner, lunches, teas e chi più ne ha più ne metta con amici, sento che sì non so come, non so quando ma tornerò.

Ed è solo la prima notte a casa, in un letto a una piazza, dove tocco il bordo con i miei piedi del 42.

Ed ho ricominciato a scrivere così, flusso di coscienza senza tanta attenzione allo stile, ma ci risiamo. Sfogo, libertà, creatività. Credo che nei prossimi mesi questo pc diventerà il mio migliore amico.

Proviamo ad andare a dormire. Troppi pensieri, già troppi ricordi, non coscienza e non essere in grado di sapere che cosa, come, cosa potrò fare, se con la crisi che c'è rimedierò qualcosa.

Tante cose tutte insieme.

Buona vita a tutti, alla prossima puntata, che credo non tarderà ad arrivare.

Thursday, September 22, 2011

Pensieri

E' passato più di un mese da quando ho finito di lavorare in albergo e da quando sono senza lavoro.
Da allora le mie giornate sono fatte di ore chiusa in casa a controllare siti, Gumtree, Monster etc etc in cerca di lavoro, di qualcosa che possa fare.
Non cerco chissà quale posizione, anche se ho studiato per cinque anni in università e mi piacerebbe poter usare quello che ho studiato. Come me ci sono tante persone, il mercato è quello che è, l'esperienza non è quella che vorrei aver avuto. So come è messa l'Italia e tornare a casa vorrebbe dire non pagare l'affitto, ma anche un cambio totale rispetto alla vita che ho da anni a questa parte.
Invece...anche in Inghilterra, agenzie che ti chiamano poi spariscono, colloqui un pochino a caso per posizioni con cui non c'entro nulla, un colloquio per la cui posizione sono troppo da "customer service" e non "sale" (ovvero assistenza clienti e non vendita, ovvero non sono brava a rifilare cose perché sono troppo "nice"), persone che ti contattano e poi non rispondono alle mail.
Ebbene sì è frustrante, anche passare dal contatto coi clienti otto ore al giorno alla solitudine totale.
Chiamo casa per sentire i miei genitori e mi sento un pochino un fallimento. Hanno investito tanto su di me e sulla mia educazione e a volte quando ci penso, sembra mi stia cadendo tutto addosso.
Ovviamente potrei trovare un lavoro come cameriera, commessa, etc etc che hanno e meritano tutto il rispetto, ma l'ho già fatto, ho una certa età ed è ora di pensare al futuro e non alla vita "temporanea a Londra", solo per mantenersi. Tanti Italians ce l'hanno fatta, evidentamente non sono al loro livello!

Non mollo, ho ancora un mese prima di decidere di impacchettare tutte le mie cose e preparare gli scatoloni da spedire in Italia. Un mese e due mesi di vita a Londra. Il weekend me lo godo: iniziative culturali, passeggiate e concerti. E gli amici, quelli che mi stanno tenendo su di morale. Non è facile, ma affrontiamo anche questo. Ebbene sì!

Wednesday, September 7, 2011

...e la disoccupazione.

Sono sparita da tempo, in parte perché dopo aver lasciato il lavoro mi sono concessa tre giorni in Italia per recuperare le energie, un poco perché a parte i weekend in cui devo dare libero sfogo al bisogno di ballare e di musica, sono incollata al pc per 12 ore a mandare cv, cercare annunci and co.

Non nascondo che sia alquanto frustrante. Sono stata chiamata per colloqui inutili in cui sia io che la selezionatrice dell'agenzia sapevamo che io non c'entravo proprio nulla con la posizione, ma si sa, hanno targets to meet e devono comunque chiamare persone da intervistare. Ho fatto domanda per le cose più disparate.
Oltre a questo ci si trova a confrontare con la gente che ti chiede "Ma tu, cosa vuoi fare?". Non hanno ancora capito che la questione non è tanto cosa si vuole fare, ma cosa si può fare, visto che mi piacerebbe un sacco lavorare in media, music and communications, ma per prima riconosco di non avere requisiti ed esperienza, quindi mi arrabatto tra posti che cercano lingue, amministrazione e customer service, altrimenti mi tocca tornare in Italia, a far cosa non lo so.

E' stato un grosso salto nel vuoto, voluto da me e non me lo rinfaccio o quantomeno rimpiango, ma devo ammettere che dopo meno di un mese il morale non è certo alle stelle. Sto aspettando qualche risposta, ma aggiungiamo che per due settimane sono stata a casa sola visto che le altre coinquiline erano in vacanza...bhe ci siamo capite. Casa per me, ma malinconia a mille.

Ovviamente ho "infilato" dentro concerti, festivals, serate, cene, weekend, passeggiate per non trasformarmi direttamente in una poltrona. Ho camminato i miei km ogni tanto per evitare di diventare "ciccio-bombo" cannoniere e via.

Stanno cambiando molte cose nella mia vita e anche se non so come finirà questa storia, se rimmarrò o meno in Inghilterra, bhe, sono soddisfatta di me, forse per la prima volta. Sto facendo del mio meglio. Certo è che se rimarrò, saranno meno serate fuori, meno concerti. Oltre ai costi ultimamente gli amici si stanno ritirando con le loro dolci metà o per attività più tranquille quindi temo che o dovrò avventurarmi in solitaria o rinunciare e rimettermi a scrivere o a leggere libri.

Vedremo, è tutto un vedremo.
Per ora cerco di mantere il morale più in alto possibile e incrociamo le dita!

Tuesday, August 9, 2011

Update

Ho finito di lavorare ieri, ma come credo sappiate dalle news, la situazione a Londra sta degenerando.Dal momento che non credo di aggiornare, mi trovate sulla mia pagina Twitter per ogni eventuale aggiornamento.

http://twitter.com/#!/chocomuff


Sì, sono ufficialmente spaventata a morte!

Sunday, August 7, 2011

Panic on the streets of London

Solo per rassicurare che qua e` tutto ok,o almeno che sia dove lavoro (oggi per l'ultimo giorno) che dove abito e` tutto ok.

A Nord di Londra invece no. Dopo l'uccisione di un uomo da parte della polizia (le indagini si stanno svolgendo per accertare effettivamente le colpe), sono scoppiate proteste che hanno dato luogo a incendi dolosi di bus, case, negozi e saccheggiamenti da parte di gang di ragazzini. La polizia a quanto pare non sta agendo come si deve e un clima di tensione si sta estendendo ovunque. Sono di ieri notte le notizie di "riots" e scontri a Brixton, a sud di Londra. Spero vivamente che la situazione non degeneri, anche se molte persone sono gia` rimaste senza casa, senza lavoro e locali di persone innocenti e senza colpa sono stati distrutti.
Si sta dando la colpa a molte cose, al fatto che la polizia non abbia dato risposte per la morte di giovedi` notte, alla disoccupazione del quartiere di Tottenham...
Ieri notte invece di dormire mi sono persa a seguite le notizie su Twitter. Si sta dando rilevanza al fatto che pare che tutto venga organizzato via Twitter, Blackberry Messenger. Ieri sera alcuni giornalisti freelance suggerivano l'idea che visto che BBC e le altre televisioni non stavano dando un "coverage" ossia una trasmissione di notizie adatta, fosse stato dato segretamente ordine di "media blackout", ovvero una non copertura dei fatti.

Io spero che la situazione venga considerata in maniera adeguata e che non degeneri ulteriormente. Per la cronaca il sindaco e` in vacanza e "non ha intenzione di tornare a Londra. La situazione e` perfettamente sotto controllo".

Intanto la gente fa la coda per derubare i negozi e se ne esce con schermi al plasma ultrapiatti sotto braccio.


Incredibile.

                      [Giornale freepress di stamattina, titolo in prima pagina: "Non nel  nostro nome]

...di warehouse parties!

Una cosa che adoro di Londra, anzi di East London sono le feste nei parcheggi o nelle vecchie fabbriche. Lo so, state facendo gia` una faccia strana, avete una smorfia sul volto ma io li adoro!Non sono ritrovi di fattoni o perlomeno si` ci sono quelli che si disfano ma generalmente i controlli sono abbastanza stretti.
Ci sono dj importanti di musica elettronica che suonano a pochi metri da te, in un locale grezzo e spoglio adibito a dancefloor per una notte. Spesso la location della festa viene rivelata solo qualche giorno prima dell'evento.

L'atmosfera e` particolare, c'e` gente di tutti i tipi, dei piu` strani e fuori ovviamente, ci si diverte un sacco!
Ecco una foto di ieri sera, non molto chiara perche` fatta con il Blackberry. Era il Field Day after Party, ovvero il proseguimento del Festival che si teneva a Victoria Park. In consolle Four Tet!


Friday, August 5, 2011

Tour di Londra

Con la cadenza di due settimane, ho sempre qualcuno che viene a Londra per visitare la Capitale.
C'e` chi viene per la prima volta, chi ci ritorna dopo secoli, chi torna periodicamente. Chi viene a trovare la sottoscritta (si` ci sono anche questi casi!), chi incontri (dopo anni, come un blogger di vecchia data ).
Ovviamente Agosto e` pieno ovunque di turisti e da buona Londoner acquisita devo dire che la mia tolleranza raggiunge livelli abbastanza bassi. Passare per Piccadilly Circus o Trafalgar equivale ad un'insofferenza totale, sbuffi e processi mentali che includono frasi del tipo "muoviti" "ho fretta" "perche' ho deciso di passare di qua". Si` lo so, pazienza zero. Si` lo so, sono turista anche io, a volte. Anyway...

C'e` da dire che ogni volta vedo Londra con occhi diversi e da prospettive diverse, anche se ieri accompagnando per l'ennesima volta qualcuno, quando mi sono state poste domande su storia e contenuti di alcuni palazzi sono rimasta senza risposte. Si` lo ammetto mi sono sentita ignorante, ma nel senso che ignora, come dicevano Aldo, Giovanni e Giacomo. Come quando vivevo a Siena o a Verona, passando davanti a luoghi storici o a rovine, davo tutto per scontato, passandoci davanti centinaia di volte. Lo stesso faccio qui.
E mi rendo conto ogni giorno di quanto ami questa citta`, le sue parti piu` nascoste o quelle meno turistiche. Non passa weekend (libero) senza andare in East London o a sdraiarmi a Primrose Hill (anche se questa e` effettivamente piu` turistica), un pomeriggio al mio pub sul fiume vicino a casa a sorseggiare Pimms con la city di fronte a me, i docks vicino a casa, la mia panchina sul fiume con vista Canary Wharf.

Amo questa citta` e quando vedo che qualcuno non riesce ad entrare nel suo spirito un pochino mi ferisce, come se non riuscissi a "spiegarla". E` una strana sensazione. Come lo spiegare che gli inglesi ubriachi il venerdi sera sono parte "dell'arredamento", come la gente che corre in metropolitana, come quando esce il sole tutto cambia volto e tutti sono felici, come se fosse un evento eccezionale (in effetti lo e`).

Londra con altri occhi, Londra per chi non ci e` mai vissuto, Londra non quella delle guide. Londra delle lacrime e delle sofferenze, Londra non da cartolina insomma...


Tuesday, August 2, 2011

Every end has a start

Oggi comincia la mia ultima settimana lavorativa. Settimana di sei giorni, perche` non ci siamo fatti mancare proprio nulla, compreso un bel late-early (ovvero finire alle 11 e attaccare alle 7) domenica e lunedi`.
Non nascondo che ho un pochino di paura, visto che non ho una prospettiva davanti per la prima volta (dopo elementari/superiori/triennale/Erasmus/Specialistica/fuga all'estero).

Fa impressione sapere che da martedi` prossimo per mia scelta non dovro` alzarmi alle 4 e mezza, mescolarmi ai muratori, agli elettricisti, ai pittori che come me si addormentano sulle prime corse della tube.

In un periodo come questo di crisi, lo so, sono una mosca bianca, mollo un lavoro quando le persone ti dicono "almeno tu ce l'hai (avevi) un lavoro".
Lo so, ma nonostante tutto a distanza di un mese e qualche settimana dal notice, sento ancora, con la paura di un grandissimo, enorme salto nel vuoto, che questa sia la scelta giusta.

Speriamo bene.

Sunday, July 31, 2011

Che domenica bestiale...

"e` una domenica con teeee".
Ok no, non e` esattamente cosi`. Sono le 3.45 inglesi sono al lavoro e non mi passa piu`. E` appena venuto un cliente che non sa se ha lasciato la macchina in sosta vietata o se gliel'hanno rubata e dal momento che a Londra quasi tutti usano i mezzi pubblici io non avevo la piu` pallida idea di che numero doveva chiamare. Tra l'altri questo mi e` arrivato in stato confusionario del tipo, non so bene dove l'ho messa. Pazieeeenza! Fa che non arrivi altra gente assurda oggi, non credo di avere la forza dopo 7 giorni di lavoro di seguito!

E` la mia penultima domenica al lavoro e come succede di solito, c'e` sempre bel tempo quando io non ho il giorno libero.
Apro Facebook  vedo solo status di mare, sole e gente in costume, che invidia!!
Non vedo l'ora arrivi il 12 di agosto, credetemi, Versilia anche se solo per 3 giorni!

Ieri sera dopo il lavoro sono andata a ballare al Ministry of Sound, che di per se non e` che mi piaccia molto, ma mi sono divertita un sacco. C'era la gente piu` assurda e dal momento che dopo un'ora li` dentro ti sembra di essere in una gigantesca sauna,inutile dire che si sono denudati tutti i maschietti, alcuni diciamocelo, se lo potevano ben risparmiare. Ho ballato come una matta e credo di aver espulso (?) tutte le tossine che avevo in corpo!

Ancora 7 ore e poi una lunga dormita mi aspetta...can't wait!

Saturday, July 30, 2011

Pazienza, om, pazienza.

E` il mantra che sto cercando di ripetermi in continuazione quando sembra che le cose non facciano altro che peggiorare.
Zero news dal punto di vista lavorativo, sto inviando CV e vedendo se finalmente anche io posso lavorare dal lunedi` al venerdi`. Nel frattempo finisco il mio periodo al vecchio lavoro, lavorando sette giorni e quindi questo weekend incluso e facendo training alla nuova fanciulla che prendera` il mio posto.

Nel frattempo sono riuscita ad andare a vedere Harry Potter a Leicester Square, approfittando del fatto che la mia compagnia telefonica offre ai suoi clienti un 2x1 il mercoledi`. Quindi abbiamo pagato "solo" £ 20 per due biglietti, invece che £20 a testa. Il film mi e` piaciuto molto devo dire, anche se ovviamente, avevo gia` letto il libro, quindi...!

Per il resto la settimana appena finita ( o meglio quasi!), mi ha riservato levataccia tutti i giorni alle 4.30-5, e quindi nanna alle 8. Peccato che io alle 8 non riesco ad addormentarmi quindi, pc e nanna alle 12 o 1. Vi posso dire come ero fresca la mattina!

Gioedi` sono riuscita a "intrufolarmi", non so bene ancora come e perche`, senza biglietto all'Itunes Festival alla Roundhouse. Tanta faccia tosta e tadaaaa, a vedere Chase & Status,gruppo di Londra che suona drum'n bass e dubstep. Insomma cosa per orecchie poco fini. La sottoscritta li ha visti una cosa come quattro volte nell'arco di un anno, quindi ovviamente ci vado pazza. Basta dire che appena sono partite le prime note mi dimenavo come una forsennata e la mia povera amica, ignara si ripeteva "e` un rave, e` un rave"! In egffetti pareva davvero un rave (legale) registrato dalla televisione persino!
Ho avuto anche il piacere di  vedere Alexa Chung, ovvero la fidanzata di Alex Turner, ovvero il cantante degli Arctic Monkeys ovvero LEI


E poi inaspettato arriva il biglietto (gratis) per vedere i Kasabian !
Non ci credevo! Arrivata prestissimo a Camden, due ore prima del concerto, che emozione!
Li avevo visti a Wembley prima degli Oasis, ma questa volta volevo godermeli bene. E cosa meglio della seconda fila a pochi metri dal cantante? E ovviamente con la mia Nikon in mezzo al moshpit, ovvero al pogo. Lo so sono matta. Vi dico solo sono uscita fradicia, con lividi e botte e con le scarpe bianche  (ci vuole una fantasia a mettere le scarpe bianche comunque!) Pictures coming a breve come al solito su Flickr!

Stasera serata ignorante con Benny Benassi e Congorock al Ministry of Sound, che non mi piace molto come location e locale, ma e` una vita che voglio vedere Congorock ed ho bisogno di scatenarmi!

A presto!

Monday, July 18, 2011

Lunedì

Ed è di nuovo lunedì. Ho ancora tre settimane di lavoro al posto attuale prima di entrare nell'incertitudo del mondo dei disoccupati. Il bello è il fatto che mi ci sono buttata, anzi tuffata da sola. (Brava, applausi!)

Radio Londra. Sveglia, buio, pare autunno,15 gradi. Apri Facebook e vedi foto di spiaggia, mare, costume, 35 gradi. La genitrice al telefono che continua a ripetere "Ma almeno tu respiri!" e qualcuno che insinua malizioso " Te la sei scelta tu Londra". E come biasimarli, eccome.

Ricomincio a scrivere. Che non è che abbia la penna di Dante o di chissàchessia autore o giornalista, ma insomma, mi mancava scrivere (stupidate) lo ammetto. Tramite i vecchi blog ho conosciuto persone, Amici che ho conosciuto "dal vivo", personaggi interessanti con cui scambiare idee e opinioni e anche dei bei fantasmi che sono spariti.

Quindi, da parte Facebook (ci provo-ci provo-ci provo) e ricomincio qui, non so con che cadenza, ma il periodo è abbastanza particolare.Automedicamento?

Cos'ho in saccoccia?

- Due lauree, anche detti pezzi di carta
- Londra
- Fondo monetario non garantito
- Amici sparsi per il mondo
- Un tetto ( per fortuna ancora, che sta esplodendo delle mie cose)
- Voglia di fare
- Il continuo ricevere avvisi di persone che se ne vanno da Ldn dopo anni
- Amici che si accoppiano e spariscono
- Gente fulminata ( Londra ne raccoglie tanta, ma tanta).

Insomma post sconclusionato, ma come un mantra continuo a ripetermi " Ce la faremo, ce l'abbiamo fatta, ce la facciamo anche stavolta".
Nonostante l'enorme punto di domanda che aleggia davanti ai miei occhi, sibillino... VATTENE!

Thursday, July 14, 2011

Un weekend di concerti!!!!

Eccomi qui allora, in un briciolo di tempo a raccontare il primo weekend di luglio. So che di giorni ne sono passati abbastanza, ma il tempo e` quello che e`, come ben sappiamo tutti e a Londra pare che le giornate siano cosi` brevi ma cosi` intense!

Venerdi` 1 Luglio.

Dopo aver dato ufficialmente le dimissioni, visto che per un giorno non finivo di lavorare alle 11 di sera, ho deciso di tentare la fortuna. Ovvero di andare al Wembley Stadium con una mia amica per provare a vedere se riuscivamo a entrare con un biglietto dell'ultimo minuto. Per vedere...i Take That! Non bastava averli visti a Manchester un mese fa, averli aspettati da mezzogiorno per avere i posti migliori vicino alla passerella e toccare Robbie Williams che con una piattaforma e` passato letteralmente sopra di me... NO!
Siamo riuscite a trovare un biglietto stracciato da un bagarino (dopo ovviamente averlo girato e rigirato pensando fosse falso da VERE ITALIANE)  e con tutta calma alle 8.30 siamo entrate nello stadio.

Entrare a Wembley e` sempre un'emozione. Uno stadio gigante e un'atmosfera indescrivibile! La serata e` stata splendida e dovete capirlo, per una che a dieci anni ovviamente, non poteva vedere i propri "beniamini", sentire cantare "Babe" da Mark Owen e " Take That and Party" e` stata un'emozione enorme! Mamme che erano ventenni quindici anni fa (quindici anni fa, ci pensiamo?) con le figlie, fidanzati che accompagnavano le ragazze, mariti con i bimbi, un concerto proprio formato "family"!Non ci si aspetta da me che vado a rave, ascolto electro e rock di amare i TT ma che ci devo fare?!!Scatenatissima piu` sulle vecchie canzoni che su quelle nuove, vedere comunque lo show non dalla platea ma dai posti a sedere (dove a sedere proprio non siamo state) ha aggiunto davvero un altro valore!


Unica nota negativa: il tornare a Londra da Wembley. Immaginatevi 80.000 persone che cercano di prendere la metro. Tralasciamo di dire a che ora sono arrivata a casa.

Sabato 2 Luglio ovvero il giorno che aspettavo da una vita. Foo Fighters live  @ Milton Keynes

Dovete sapere che la sottoscritta ha un amore viscerale per la musica, ma un amore ancora piu` spropositato per Dave Grohl, cantante dei Foo Fighters, nonche` ex di Nirrvana. Ho comprato questo biglietto non so quanto tempo fa, con il dito pronto sul mouse, ore prima che aprissero la prevendita.
Io e il mio "compagno di concerti" eravamo pronti al pogo selviaggio e invece....il venerdI pomeriggio mi avvisa che causa contrattempo non puo` venire: IL PANICO!
Il concerto non era a Londra ma a Milton Keynes, a due ore di coach e tutto era gia` stato programmato/prenotato. Per fortuna dopo numerose telefonate, messaggi and co. sono riuscita a invitare un'amica comune e alle 11 di sabato mattina eravamo a Victoria Coach Station con altre centinaia di persone. Direzione Milton Keynes!
E dopo due ore di viaggio arrivi li` e io, che mi aspettavo uno stadio, mi trovo un'arena naturale con erba e wow, che palco! Uno spettacolo di venue, davvero lo devo ammettere! E dopo un burger e una pinta di sidro di rito alle 4 comincia lo spettacolo: Tame Impala ( non molto gradito dalla sottoscritta, troppo soporifero), Death Cab for the Cutie...non malino, ma non il massimo e Biffy Clyro, di cui tutti conoscevano il testo delle canzoni a memoria, tranne me e la mia amica, ma veramente energetici. Visti gia` prima dei Muse lo scorso anno, avevano notevolmente impressionato, devo dargli una bella ascoltata!

Ero un pochino preoccupata, la mia amica non e` molto rock'n roll e diciamo che nonostante avessi evitato di entrare nel pit, la gente era abbastanza scalpitante! E alle 8 e un quarto: il delirio!!!
Dave sale sul palco, parte la prima canzone e la sottoscritta non capisce piu` nulla!

Per chi volesse la scaletta delle canzoni della serata le trova qua (ovvero per chi e` piu` malato di me!) ..

Vi dico solo che a "The pretender" siamo finite in un pogo selviaggio e ho dovuto salvare la mia povera amica, ignara , che si era pure un pochino spaventata per "l'irruenza inglese". Ma che atmosfera ragazzi!

Roger Taylor dei Queen sul palco per " A cold day in the sun" e poi a sorpresa Alice Cooper, cioe` rendiamoci conto! Continuavo a ripetere alla mia amica " Che lezione di rock'roll che ti stai vivendo" ..adrenalina pura!!!!

Dave e' straordinario, energetico, saltava, andava lungo la passerella, interagiva con il pubblico e persino si scolava birre in un sol colpo: che uomo!
Han fatto tutte le canzoni che adoro "Breakout", "Times like these" e concluso con "Everlong" con fuochi artificiali, potevo chiedere di meglio!?!!? Letteralmente senza voce e commossa con le lacrime agli occhi, si` ad un concerto rock, si` vergogna per la sottoscritta, ma che ci devo fare!
Lo dico ogni volta, ma credo davvero che sia tra i concerti piu` belli che abbia mai visto.

Location perfetta ( a parte l'inconveniente dell'uscita, dove ci siamo dovuti girare tutto il National Bowl perche` non ci lasciavano passare per andare al parcheggio letteralmente a 100 metri da noi!), bagni puliti, tanti chioschi per mangiare (schifezze ma pazienza!Lo si sa!). Ovviamente maglietta presa, con la cover dell'ultimo album. Giornata davvero memorabile!

Unico problemino...trovare il pullman alle 11, attimo di panico, perche` ci saranno stati 30-40 coaches e non trovavamo piu` il nostro della National Express per Londra!  Quando ne abbiamo trovato uno era gia` full e solo dopo un quarto d'ora siamo riuscite a trovare una simil specie di hostess che aveva una mappa artigianale e finalmente l'incubo di rimanere nel mezzo di nulla a Milton Keynes e` svanito.
Ovviamente abbiamo beccato l'unico dove c'erano degli scozzesi ubriachi che hanno cantato dagli House of Pain ai Nirvana per tutto il viaggio. Mi sono infilata l'Ipod e via...ah che pazienza!

Ci sarei andata anche da sola, non mi sarei mai perdonata di aver perso uno spettacolo del genere!

p.s. la mia amica ora e` fissata coi Foo Fighters, adora Dave (e chi non lo fa?) e si sta imparando i testi a memoria.


Domenica 3 Luglio.Itunes Festival Roundhouse, Camden

Un sveglia presto, con i lividi a ricordarmi che nonostante mi sia contenuta la sera prima, i lividi per il concerto su gambe e braccia ci sono! Un giro per pranzo a Spitafiels Market e Brick Lane, una crepes, una cupcake e via! Altro concerto!
a onor del vero non conoscevo bene la band, ma per tutto il mese di luglio c'e` l'itunes Festival , ovvero un concerto ogni sera gratis (se vinci i biglietti). La mia amica aveva vinto i biglietti e invitato (io avevo vinto quelli per i Linkin Park la sera seguente, ma lavoravo!).

Serata carina, loro energetici, band di supporto (specialmente Dry the river) convincenti..insomma il giusto modo per finire un weekend degno di nota!

Foto a seguire presto su Flickr, promesso!





Thursday, July 7, 2011

X Factor Live!

Eccomi, sempre di corsa!
Ultimamente sparita tra concerti, amici, turni di lavoro e ....novita`!
Dal mese prossimo saro` senza lavoro, ho deciso di dare le dimissioni e fare un grande salto nel vuoto. Non so ancora se tornero` in Italia o rimarro` a Londra, ma sentivo che era la cosa giusta da fare.

Ho intenzione di sfruttare a fondo le mie potenzialita`, devo solo trovare la maniera giusta, incrociate le dita per me!

Per quanto riguarda il lato soft, naive, entertainment o in qualunque modo lo vogliate chiamare, questa mattina sono andata all'O2 Arena, ovvero il Millenium Dome costruito per l'anno 2000, per vedere le audizioni di X Factor. Avevo vinto i biglietti online e ho invitato la mia coinquilina a venire, visto che abitiamo vicino e entrambi iniziavamo a lavorare nel primo pomeriggio.

Devo dire che mi sono divertita molto, anche se all'inizio abbiamo atteso per ben due ore in coda sotto alla pioggia! Ho visto da vicino tutti i giudici dell'edizione inglese, tra questi Gary Barlow dei Take That che mi e` letteralmente passato a due centimetri, Kelly Rowland delle Destiny's Child che era veramente splendida! trovate fotografie qua !!

L'O2 arena era stata divisa a meta` e i piani superiori coperti, quindi ovviamente non era piena (ha una capienza di 70000 persone!). L'atmosfera era comunque eletrizzante.
Ho assistito solo a quattro-cinque esibizioni, dal momento che siamo entrati alle 11 e per le due e mezza dovevo essere gia` a lavorare, ma devo ammettere che e` stato bello vedere il dietro le quinte e come e` organizzato uno show televisivo. Ci hanno fatto saltare in piedi e fare letteralmente una "standing ovation" che verra` poi utilizzata ed editata a dovere per l'edizione del programma che andra` in onda a settembre sulla televisione inglese.


( Qui sopra kelly e Tulisa le due giudici al femminile al loro arrivo sul red carpet, fortuna che non mi hanno fotografato, ero li` dietro!)

In particolare tra i cantanti, c'era un ragazzo che si e` messo a cantare una canzone metal ( avete presente quelli che urlano solo e non ci capisce nulla!?!?!), vestito di nero e con i capelli lunghi e le borchie? Vi dico solo che Kelly Rowland era sotto il tavolo!

Prometto una recensione veloce la prossima settimana dei concerti di Take That e Foo Fighters oltre all'Itunes festival, non appena possibile!
Domani ultimo giorno di lavoro e poi arrivano le mie amiche dalla Spagna per il mio compleanno, can't wait!

Hasta luego!!!


Monday, May 23, 2011

At work

Senza cattiveria alcuna, ma quello che ho imparato dal mio lavoro di receptionist e` che devi cercare di capire il tipo di persona che hai davanti, le sue richieste, il suo modo di fare e il suo background. Viene da solo il fatto che bisogna adattare il tono di voce a chi non e` abituato al modo di parlare italiano o spagnolo.
Insomma pazienza infinita, nel mio caso che di pazienza ne ho veramente poca.
Si fa particolarmente fatica con, senza offesa alcuna, coloro che vengono da Singapore.
Meticolosi, estremamente attenti al dettaglio, puntigliosi. Certo a questa loro meticolosita` e attanzione si deve la loro fortuna in campo economico e finaziario, ma quando si e` dall'altra parte del bancone spesso si fa fatica. Le mezz'ore o le ore a discutere o cercare di spiegare le caratteristiche di una stanza che e` diversa da cio` che pensavano di avere prenotato, le esigenze che purtroppo in una grande citta` con milioni di abitanti e` difficile soddisfare. Spesso ripeti la stessa cosa per quindici volte e niente, non viene recepito. Ho anche tentato di dire "la pasta scuoce se rimane sul fuoco a lungo" e sono convinta che non l'avrebbero sentito comunque, perche` davvero, molti non ti ascoltano nemmeno, vogliono solo ottenere cio` che vogliono.

Ho "piallato" notevoli lati del mio carattere, imparando quando stare zitta anche quando mi stanno sbraitando contro perche` la "camera non ha una visuale" (e per forza, siamo in pieno centro di Londinium!) e per i piu` svariati motivi. Ho imparato a trattenere le lacrime quando arabi e sceicchi ti trattano come un pezzo di straccio. C'e` anche da dire che ci sono persone gentilissime che ti ringraziano con cioccolatini, fiori, lettere e pensieri o solo sorrisi.

A volte quando specialmente sono giu` di morale, penso che ci sia un motivo per cui mi sia "capitato" questo lavoro...


In Reception

"Ah, grazie. Come ti chiami?"
"Na`"
"ah, bel nome, da dove viene?"
"E` portoghese, ma brasiliano"
" E da quale parte del Brasile vieni?
"Veramente sono Italiana, nata in Brasile, ma vivo a Londra da tre anni"

.....


"Ah, ok"


( W la multiculturalita`)

Wednesday, May 18, 2011

Mercati

Ultimamente sono riuscita ad avere qualche domenica libera e devo dire che ne sto approfittando in pieno! Il Il tempo e` stato abbastanza clemente ( ehm, non al momento, letteralmente) ed ho colto l'occasione per girarmi mercatini vari. Quindi Broadway Market, vicino a London Fields, dove avrei mangiato letteralmente ogni cosa, due settimane fa e questa domenica invece, oltre al solito Brick Lane e Spitafields un giro al mercato dei fiori a Columbia Market.

Qui sotto trovare qualche fotografia..more to come sulla mia pagina Flickr!




Friday, May 6, 2011

Riesumiamoci

Si`, riesumiamoci, dal momento che sono sparita da questo blog.

La cosa e` che purtroppo faccio una vita veramente "sfasata". Non ho orari fissi, lavoro a turni, quasi sempre fino alle 11 di sera. Ho a che fare con persone che provengono da ogni parte del mondo, di classi sociali e background diversissimi tra loro e con esigenze sicuramente diverse. Persone che spesso si dimenticano di avere davanti un essere umano e con le loro uscite di testa, ti urlano dietro e ti prendono a male parole. C'e` da dire che si incontra anche chi ti porta fiori e cioccolatini.
E` molto stressante e "demanding" e quando esco dal lavoro, per conseguenza, mi chiudo a riccio e non ho voglia di aprirmi con nessuno e dialogare, se non vado a un concerto o a una serata.

Per quanto adori Londra, personalmente devo dire che per ora le cose in campo lavorativo non mi stanno andando affato bene. Non so se sia colpa mia, o della sfortuna, o quanto altro.
Fatto e`, che partita a dieci giorni dalla laurea specialistica in Lingue, senza conoscere nessuno e senza amici a Londra, ospite della famiglia dove avevo trascorso le vacanze dei miei diciotto anni, ad ora non ho ancora trovato il lavoro che amo, o che mi piaccia un pochino.

Ho lavorato in un fast food con turni di dodici ore (scottandomi con l'olio delle patatine) , in un negozio di Zara in un mega centro commerciale, lavorando anche di notte per le consegne ( e rischiando di cadere dalle strutture di ferro del magazzino, o meglio cadendo dalle scale di sedere) . Ora lavoro in un albergo, ma non so cosa siano sabato e domenica e spesso stacco alle 11, arrivo a casa a mezzanotte e alle 5 sono sveglia per il turno delle 7.

So benissimo che sono fortunata ad avere un lavoro, oggi come oggi, ma devo ammettere che la sana invidia per coloro che vanno all'estero e dicono di avere trovato la felicita` lavorativa c'e`.
Non sogno chissa` cosa, vorrei avere uno stile di vita piu` pacato, che mi cooncedesse di dormire. Mi piacerebbe fare un lavoro dove possa usare gli skills che ho appreso all'universita`.
Tanti pensano a Londra, come un posto dove tutto sia facile ed easy. Non e` cosi`facile. Non e` facile vivere vivere fuori casa, non e` facile vivere da soli, non e` facile arrivare a casa ed essere soli. E` quello che voglio pero` nonostante tutto.
La liberta` e la potenzialita` di potermi esprimere, l'idea che ci possa essere il potenziale per costruire qualcosa, un futuro.
Mi piacerebbe credere nell'Italia, nel mio paese. Quando ci torno pero` non la sento piu` come casa e questo mi fa riflettere ogni volta, nonostante ci vivano le persone che Amo di piu`.

Sono domande e questioni che tormentano, specie quando non ottieni cio` che vuoi, sia in campo lavorativo che sentimentale.

Basta poi vedere il London Eye, perdermi per East London, guardare il Southbank, il sole sul Tamigi e tutte le altre cose...e mi perdo di nuovo a Londra, in London.

Sunday, April 10, 2011

Pizza East

Ieri sera, post-lavoro, visto che non potevo fare troppo tardi, dal momento che anche stamattina avevo una levataccia alle 6, ho deciso di fare una serata tranquilla.
Mi sono trovata con la mia amica in zona Shoreditch-Old Street, giusto in tempo per l'happy hour, due mojitos al prezzo di uno, in attesa dell'ora in cui avevo prenotato un tavolo a Pizza East ( link qui).

Il locale e` veramente carino, tavoli in legno e tovaglioli a quadri. Cucina in bella vista, al centro dell'enorme locale il bar dove preparano cocktails e drinks. E ho anche capito perche` mi hanno chiamato, lasciato un messaggio in segreteria e mandato un sms per confermare la prenotazione: alle 7 di Sabato il ristorante era pienissimo!

Comunque, visto che durante la settimana vado avanti a fette di pancarre` con affettati, mangiati di nascosto dietro la reception, yogurt, tonno e cose velocissime, ieri mi sono super-trattata: pizza con mozzarella di bufala, patate al forno con romarino, calamari fritti e sidro.Woooow! Veramente tutto ottimo! La pizza era bella sottile e saporita, calamari ottimi e le patate mi hanno ricordato l'arrosto della domenica della mamma! Si` abbiamo mangiato decisamente come due "porcellini" ma che soddisfazione!

Drink finali in un locale in Hoxton Square, lo Zigfrid von Underbelly dove abbiamo bevuto due ottimi cocktails fruttati. Ambiente carino, non troppo expensive e atmosfera frizzante, con live dj.



Ottima serata oserei dire, amo Londra ogni giorno di piu`, c'e` sempre qualche posto nuovo dove non sei stato prima da scoprire e, ultimamente, le gestioni dei locali e i locali stessi cambiano alla velocita` della luca, che quasi ogni volta viene da dire " ma questo locale non era qui l'ultima volta che sono passata"!!!!

Buona Domenica

Na`

Saturday, April 9, 2011

Rieccomi

Si` orbene, e` passato un sacco di tempo da quando ho scritto l'ultima volta su questo blog, ma sono stata letteralmente assorbita da tremila cose: genitori e amici in trasferta, concerti (come al solito) e i miei orari di lavoro, che molto spesso mi concedono solo quattro cinque ore di sonno.

Direttamente qua da Londra devo dire che non ci si deve lamentare: le temperature si sono notevolmente alzate e io guardo fuori dalla finestra della mia postazione al lavoro, impaziente che l'ora in cui devo timbrare il cartellino (ovvero passare il mio dito con l'impronta digitale sullo schermo apposito) giunga al piu` presto.

Stasera pizza in un locale in cui non sono mai stata prima a Shoreditch. Non posso fare tardi perche' domani comincio alle 8, quindi sveglia alle 6, visto che la prima metro e` alle 7.20. Di corsa, anche di domenica!

Vivo con il pensiero questa settimana che sabato prossimo saro` a Bologna a vedere i Subsonica, finalmente. Il tutto sara` di fretta e furia ( e di nascosto dalla famiglia che non sa che torno in Italia, solo due giorni e per di piu` per vedere l'ennesimo concerto!), ma sono contentissima perche` ritrovero` vecchi amici di blog che non vedo da anni, amici "reali" e ovviamente, i Sonici! Sono malatissima, li seguo da piu` di dieci anni e non vedo l'ora di essere la` sotto il palco ( per chi non lo avesse ancora capito)!

Cosa ho combinato in questi giorni? Ho visto i Beady Eye, la band capitanata dall'ex Oasis Liam Gallagher alla Royal Albert Hall (foto nel mio profilo Flickr), che per me erano e sono ancora una delle passioni musicali piu` grandi. Nonostante il suo essere cosi` strafottente, Liam e` uno dei cantanti del brit-pop piu` carismatici e io non gli posso proprio resistere! Ho trovato un biglietto all'ultimo momento a 20 sterline e visto che lavoravo fino alle quattro, per di piu` in zona, non me lo sono fatta ripetere due volte!
Concerto spettacolare, atmosfera indescrivibile e visto che ero da sola, ho conosciuto pure degli inglesi dell'Essex tanto gentili (e anche un pochino annaffiati di alcol, ma ci stava, era sabato sera!).

Altro concerto, quello dei The Kills, band composta dal futuro marito di Kate Moss e dalla splendida Allison Mosshart ( di cui, pur essendo donna, adoro stile e modo di fare). Bellissimo anche questo! E tadaaaa, e` sbucata persino Kate Moss che si esagitava come una matta per il suo bello, da vera groupie. Sono cose che capitano a Londra!

Per il resto le mie giornate scorrono, mi sto impegnando a camminare in media 3 miglia al giorno ( ovvero sui 5 km) alla settimana, ovvero se non le cammino un giorno, le cammino un altro per recuperare. Il bello e` che non vado a correre, ma cammino, anche se qui si ha la fortuna di poterlo fare in mezzo ai parchi, come Hyde Park o St. James, prima o dopo il lavoro...e anche alle ore piu` assurde, visto che l'altra sera l'ho fatto all'una di notte ( South Kensington to Westminster)...si` lo so, spesso non ci sono di testa!

Ancora due orette e sono fuori di qui...che invidia voi in Italia al mare o in montagna!

A presto

Na`

Saturday, March 19, 2011

Festa, festa, festa!

Il sole splende qui su Londinium e io, ovviamente, sono qua a contemplarlo dalla finestra di un palazzo di Kensington, detto anche postazione di lavoro.
Sara` una giornatina lunga, visto che il weekend e` abbastanza tranquillo e c'e` poca gente in giro: di conseguenza una mezz'ora passa come se fosse un'ora (o se vogliamo proprio esagerare, anche due. Moltiplicate voi per otto ore lavorative!).Fino a giovedi` non ho un giorno libero, quindi..viviamocela!
Ieri ho finito alle 11 di sera, ma nonostante tutto sono uscita.
Locale carinissimo in zona est di Londra, chiamato the Nest ( link qui). Da quando la parte di Shoreditch e Brick Lane e` diventata meno underground ma conosciuta anche dagli italiani che vengono a farsi il weekend qua in cerca di cosine carine ai mercatini vintage, la popolazione degli hipsters, ossia quelli vestiti tipo cosi`, che vogliono fare gli alternativi a tutti i costi, si e` spostata ancora piu` a est.

Non ero mai stata a Dalston-Kingsland e devo dire che il locale mi e` piaciuto proprio. Un basement-club, ossia una cantina, grezza ma carina, con luci al neon e poster sulle pareti. Serata di musica elettronica come piace tanto a me. E pensare che quando ero piu` piccolina e vivevo in Italia andavo a ballare una volta all'anno forse, perche` non mi piaceva proprio la musica che mettevano e il modo in cui si viveva la cultura del clubbing della mia regione! Invece qua vado spessissimo, adoro i Dj, conosco i mix che mettono e sono proprio appassionata. La cultura del clubbing non e` solo andare e sballarsi, ma per quando mi riguarda e` andare e ballare fino allo sfinimento! A volte torno a casa come se avessi fatto ore di palestra!

Mi sono divertita moltissimo, prezzo d'ingresso cheap ( cinque sterline!), drink anche sulle tre, quattro e un'ottima serata a ballare e ridere con un mio amico. Veramente very good! Da ripetere! Il locale e` piccolino rispetto al Fabric o altri club londinesi, ma devo dire avevo bisogno di una ventata di novita`.
Ieri sera c'erano come dj,  Herve, Tom Staar e gli italianissimi Reset! che hanno fatto ballare e sudare tutti!

Cinque ore di sonno ed ora al lavoro! Si finisce alle 11 e si attacca alle 9 domenica...che pazienza!
Per quanto adori le serate a volte vorrei veramente poter finalmente avere una vita normale lunedi`-venerdi` 9-6, invece che turni ed ore di sonno inesistenti!



Un bacio a tutti quelli che passeranno di qua per caso o per voglia...buon weekend!




Wednesday, March 16, 2011

Live dalla postazione

anche se non potrei farlo, eccomi qui, dopo qualche giorno di assenza.

( Piu` o meno scrivo da una cosa del genere....)

Tornata in terra londinese, dopo toccata e fuga in terra italica. Ovviamente i miei viaggi non sono mai lisci come l'olio! Partenza prevista per le 6.30 A.M. ( tutti i passeggeri hanno passato una notte insonne tra trasporto verso l'aeroporto e attese per check-in e controlli!), io mi siedo, mi assopisco, mi sveglio alle 7.20 convinta di trovarmi in mezzo alle nuvole e invece...siamo ancora in UK, a Londra...cosa!?!?!
Eh si`, ebbene, problemi all'aereo, controlli..attesa, ovviamente pubblico a bordo spazientito (si sentono urla del tip "Vogliamo la colazione gratis!" da parte di due arzille signore milanesi. E che ti aspetti da italiani in ritorno in madrepatria!?!
Ad un certo punto una signora si sente male, l'hostess chiama per chiedere se ci sono dottori a bordo e via...PANICO! Bombole di ossigeno, svenimento, help!
Dopo un'altra ora, dopo che il tutto si e` risolto, dopo che i bagagli sono stati trasportati su un altro velivolo, noi tutti passeggeri con occhi assonnati (che non sapevamo manco come camminare all'altreo aereo dal sonno), siamo arrivati a destinazione con ben due ore di ritardo. Che odissea!

Per fortuna a casa mi aspettavano davvero le lasagne di mamma, il dolce con i wafer e  il caffe`, quindi non mi posso lamentare. Domenica in famiglia tranquilla,con la pioggia da pianura padana fuori dalla finestra, chiacchiere e relax.Quanto tempo!Ovviamente ero cotta dal non dormire!

Al ritorno volo alle 22, arrivo alle 2 dove lavoro, dormita in albergo e alle 7 in reception! Non vi dico come ero conciata con tre ore di sonno!

Tra l'altro ieri ho scoperto e incontrato dove lavoro la mia professoressa di Letteratura inglese dell'univesita' dove ho fatto la prima laurea....che strana sensazione! Lei ovviamente con le migliaia di studenti interrogati non si ricorda, pero` si e` detta contenta e orgogliosa di sapere di avere studenti che vivono e lavorano all'estero, parlando inglese. Io avrei voluto dirle che si` vivo a Londra, ma si fa fatica anche qui alla fine del mese, ma devo ammettere che in primis e` stato strano ma e` stato anche una soddisfazione e di sicuro una bellissima sorpresa!

Questa settimana, ovviamente strana visto che lavoro su turni, sempre diversi, mi si prospetta un weekend lavorativo, ma domani ho intenzione di testare un nuovo spagnolo in zona Old Street e venerdi`, dopo lavoro (finisco alle 11), provero` un locale a Est Londra, un pochino alternativo e con musica elettronica (una delle mie passioni), dove suoneranno tra l'altro dei dj di Milano, i Reset! Curiosa di vederli!

E voi che combinate questo week end?

Aspetto qualche vostra risposta!

Talk anzi..write to you soon

Na`

Saturday, March 12, 2011

Con la valigia sempre in mano.

Quasi completata la settimana lavorativa, di ritorno dagli States, eccomi di nuovo con la valigia in mano!
Problemi di salute che danno fastidio e quindi...domani mattina alle 6.30, volo low-cost, direzione Pianura Padana. Sara` un mordi e fuggi di un giorno e mezzo, implicante il fatto che dovro` passare la notte insonne tra autobus notturno e coach per arrivare a Stansted, ma mi consola il fatto che potro` mangiare le lasagne della mamma.

Fa piacere poter passare una Domenica con i propri genitori, specie quando si e` cosi` lontani da casa!

Ieri sera sono stata alla Roundhouse ( link qui), uno dei miei posti preferiti in quanto a concerti. E' un edificio di forma circolare a Nord di Londra, a Camden Town, utilizzato una volta come edificio industriale, e` ora una venue per concerti, performance ed eventi vari. Vi ho visto in precedenza Faithless e Chemical Brothers , oltre a Paolo Nutini e Marina and the Diamonds. Ogni volta che ci torno, devo ammettere che e` veramente un posto magico e speciale.




Ieri ho visto Chase & Status, un gruppo composto da due dj, non conosciuto in Italia. In Inghilterra i loro singoli hanno raggiunto alti posti nelle classifiche e hanno addirittura fondato un'etichetta discografica. Suonano principalmente drum 'n bass & dubstep, musica pesante per intenderci.
E che dire, io che sono una "fogna" in quanto a musica, poiche` ascolto da Chopin ai Metallica, mi sono divertita un sacco. Fortuna che avevo acquistato biglietti non standing, ovvero non per posti in piedi, ma per la parte che generalmente viene lasciata alla stampa ( ma che questa volta era in general sale).
E per fortuna!
Il pogo si e` scatenato per tutta la serata e persino nella nostra sezione nessuno stava fermo o seduto! Mettero` presto fotografie su Flickr, ma per chi e` curioso, basta fare un giro in You Tube per vedere cosa scatenano.Diciamo che io e il mio amico ci siamo proprio immersi nella cultura popolare inglese, c'erano certi elementi tatuati e a dorso nudo ieri sera che vi raccomando!
Ribadisco, energia pura e ballo sfrenato comunque!

Prossimo concerto sara` probabilmente non prima di quello dei Subsonica a Bologna, che aspetto da tempo, che non concerne la vita londinese, ma sara` piu per un resoconto di un'italoangobrasiliana in Italia con il suo gruppo preferito!

A presto per altri resoconti,

Na`



Wednesday, March 9, 2011

Back to UK!

Non che abbia abbandonato questo blog già sul nascere, ma sono tornata da poco da New York. Poco tempo, tante cose, ritorno alla frenesia londinese...lavoro!

Tanti updates e la consapevolezza di sentirmi Londoner dentro. Finalmente!
Prometto un resoconto al più presto, anche se mi aspetta un'altra trasferta veloce in Italy, causa salute.

A prestissimo e grazie alle nuove "visite"!

Sunday, February 20, 2011

Domenica e` sempre Domenica

Eccoci qua, Domenica!
Che per me e` ora un giorno come un altro, non piu` pranzi in famiglia, arrosto e polente, visto che quasi sempre lavoro e la mia famiglia non e` qui con me.
Se va bene pero` ,prima di andare al lavoro riesco a ritagliarmi un piccolo fazzoletto di tempo e in particolar modo, se ho qualcuno "in visita", tappa obbligata e` Spitafields e Brick Lane.

Stamattina ho salutato amici in partenza per l'Italia: erano qua in visita qualche giorno e ovviamente, non ci siamo fatti mancare  una splendida gustosissima e pesantissima (da digerire) cupcake, ovvero questo dolcetto

all'urlo di

(ovvero "Mantieni la calma e mangia una cupcake)!!


Bella mattinata, anche se intensamente fredda e con quella pioggerellina che ti bagna gli occhiali, odiosa!

Il blog e` appena aperto, ci sono mille cose da sistemare, aggiungere, ma e` come un piccolo giardinetto, va curato, piano piano sbocceranno fiori (spero).

Quindi pazienza (pazientate anche voi, se c'e` qualcuno che legge e legge i miei post con accenti a caso da tastiera inglese)!


Al lavoro! Ci si consola sapendo che sabato si parte per New York!!!

Wednesday, February 16, 2011

Londra vista con altri occhi




E` ormai cosa consueta ricevere visite da amici, conoscenti o Londoners che sentono nostalgia di "casa".

Ogni volta che "porto in giro qualcuno" vedo la citta` con occhi diversi. Che sia la parte piu` turistica, ovvero Big Ben, London Eye, Southbank o la zona East, quella che si sta rigenerando negli ultimi tempi (Brick Lane, Spitafields) vedo la citta' e la riscopro ogni volta. Mi innamoro delle sue peculiarita`, degli angoli nascosti, del ristorante o del take-away che non avevo notato prima e immediatamente entra a far parte dei miei "must".

Londra e` come un libro che cambia copertina periodicamente. Il contenuto basilare e` quello, ma spesso anzi sempre, vengono aggiunti dettagli che la plasmano, la rendono cosi` attraente, poliedrica, mai noiosa.
Quando si vive questa metropoli dal punto di vista non lavorativo, ma di "vita", si arriva ad odiarla. E non dico una bestemmia, ma la pura constatazione di una verita` palese. Ritmi frenetici, poche ore di sono, commuting. Impacchettati e incanalati nella metropolitana, di corsa, evitando persone come birilli in un labirinto, salto ad ostacoli, corsa sulle scale mobili, routine di vita di capitale. Si perde l'essenza del mondo che sta "lassu`".

Parchi, monumenti, anche solo lo sciame di persone delle piu` diverse razze, provenienze, popoli, nazioni, specie. Ti immergi nel flusso e ti lasci contaminare e trapassare, oserei dire contagiare. Come una cartina tornasole, assorbo tutto.


E allora e` bello trovarsi in un pub a caso a bere una pinta senza la fretta, l'ansia di dover andare poi da qualche parte, che sia anche solo una festa in un locale o un concerto.
E' bello fare un giro a Spitafields di domenica pomeriggio, nonostante ci sia un vento giunto da chissa` dove a scompligliarti i capelli e a farti sentire intorpidito dal freddo.
E` bello anche guardare la partita Juventus-Inter e saltare di gioia sulla sedia in mezzo al pub.
E` strano trovarsi un lunedi` prima di pranzo e mangiare fish e chips prima di andare al lavoro con gli amici, salutarsi prima della loro partenza per l'Italia.

Tutto questo e` Londra per me.

Wednesday, February 9, 2011

Il primo post.

Il primo post di un blog e` sempre il piu` difficile.
Significa sporcare la penna d'inchiostro, violare la pagina bianca e dare direzione a uno spazio vuoto.
L'ho fatto altre volte, in maniera privata, personale, piu` diretta.
Questa volta sia diverso.
(Si perdoni all'autrice l'uso di apostrofi e accenti a caso, ma la tastiera usata al momento non concede altro)

Eccoci, o meglio dire, eccomi qua con la vita di un'italiana in quel di Londra. Mi trovo qua da tre anni ormai, ma ogni giorno ancora, mi meraviglio di quello che la citta` ha da offrire, del melting-pot culturale, di mostre, spettacoli, concerti, clubs. Ci si stanca a volte della frenesia, delle corse, del grigiore, della routine. E si e` sbugiardati, quando si guardano certi panorami di questa citta`, le peculiarita` di questa girandola di elementi.

Non sono la prima, non sono l'ultima, non sono meglio o peggio di altri. Ultimamente molti ragazzi dai venti ai trenta anni si stanno spostando oltre confine in cerca di chissa` cosa, chissa` che. Ci sono quindi piccole colonie italiane in quel di Albione.

Dopo cinque anni di universita`, due lauree che contano piu` per l'orgoglio personale che per il futuro eccomi qui. Una semplice receptionist , con tanti sogni e poche speranze ma con una curiosita` infinita. Con voglia di conoscere persone, cose, arrichire la propria cultura e le proprie esperienze. Una passione infinita per la Musica, per tutto cio` che e` Cultura, multiculturalismo e che sia una finestra sul mondo.

Un altro spazio personale, che si aggiunge a questo in inglese ( worldofna.wordpress.com) e ad altri nascosti, reconditi e oscuri, che permangono, ma non si mescolano con questo.

Un'altra via di svago, di fuga, di voglia di espressione creativa, di semplici appunti londinesi di luoghi, scoperte, angoli o piazze. Londinese retrospettiva, con influssi mediterranei.

VIA!