Monday, August 4, 2014

Così, in un momento.

Uno schermo bianco davanti e tremila pensieri.

Riprendere a scrivere mi è passato per la testa un sacco di volte, ma la frenesia e la follia di quello che mi sta succedendo mi ha letteralmente risucchiato in una serie di cose che non hanno fatto che rimandare.

Fino a quando due settimane fa, un anonimo pomeriggio inglese mi è arrivato un messaggio. S. non c'è più.
Lei era una delle persone che avevo "conosciuto" quasi otto anni fa tramite Splinder. Così, in un attimo,  se la sono portati via.

Per queste due ultime settimane ho tenuto dentro di me lacrime, incredulità e parole che non potevo esprimere. Alla fine non ci siamo nemmeno incontrate, ma lei era una di quelle persone che facevano parte di quel "circolo splendido" nel 2006, quando eravamo tutti in Erasmus o quando usavamo il blog come mezzo di espressione o semplicemente di sfogo. Non ci interessavano i followers, i soldi, i like o l'essere esposti, ma semplicemente adoravamo mettere in un piccolo box i nostri pensieri e confrontarci.

Grazie al mio defunto blog ho conosciuto alcuni dei miei migliori amici, la mia testimone, una delle mie migliori amiche qua a Londra. La mia passione per lo scrivere era collante di tutto ciò, insieme alla voglia di potermene andare via, di tornare in Albione.

Muoiono migliaia di persone al giorno, per cause assurde e la morte di S. non è certo un'eccezione. Sapere però che non potrò più scriverle, vedere le sue foto sorridenti o essere contenta perché la sua carriera politica o universitaria procede a gonfie vele, mi mette tanta rabbia addosso. Rabbia anche contro me stessa, perché mi lamento per cose piccole, per richieste lavorative che mi fanno cambiare l'umore, quando dovrei imparare ad assaporare ogni momento o cercare di tramutare cose negative in critiche costruttive.

Ho passato i trentanni ma non avevo mai "perso" una persona giovane, seppur il rapporto con S. fosse "particolare".

E' un momento particolare della mia vita, voglio prendere quanto è successo come monito,anche se difficile da digerire. Porterò sempre con me il suo sorriso e ottimismo, i suoi commenti gentili.

La vita sì certo va avanti, i razzi continuano a bombardare, vite innocenti e famiglie vengono distrutte e io spesso sono qui a lamentarmi per piccolezze.

A volte ci si rende conto delle cose quando non ci sono più, ma non avrei voluto veramente imparare la lezione in questo modo.

Ciao piccola S.

Thursday, August 15, 2013

Ferragosto (paese mio non ti conosco?)

Allora, diciamo le cose come stanno.
Tra un paio di mesi anche io saro' nell'umido e caldissimo Brasile e mi godro'40 gradi all'ombra mentre tutti gli altri saranno con il capotto a subire. Ma...e c'e' un ma (gli accenti vanno a farsi benedire come al solito, tastiera inglese e codici a me ancora sconosciuti o non volontariamente imparati).

Dicevo... Ma vedere la timeline di Facebook piena di foto dalla spiaggia, onde del mare, gente ( piu' o meno bella) in costume, aaaarggh mi fa venire il prurito oltre che della sana invidia.

Londra oggi ha deciso di regalare una giornatina uggiosa e un pochino fresca, in regalo, per balanciare il mio mood (che era gia' abbastanza low).

Il consorte si sta godendo la sabbia veneta e io cerco di barcamenarmi tra mille preoccupazioni, ricerca di prospettive differenti etc. etc. etc. Non entro in dettaglio perche' solo partirebbe una solfa. Oggi non mi sembra proprio il caso.

Per attutire all'effetto Ferragosto ho deciso

a) cioccolato (funziona sempre anche se poi mi trovo a camminare miglia per smaltirlo) #circolovizioso mood on

b) Pizza in un nuovo posto in centro, Pizza Pilgrims ..recensione a presto su queste pagine http://pizzapilgrims.co.uk/


c) Usare Google Maps per guardare la spiaggia ligure. Che non so quanto sia stata una buona idea...ma questo e' tutta un'altra storia...

Nonostante tutto... BUON FERRAGOSTO
*che poi e' anche il mio onomastico*


Tuesday, July 9, 2013

anta...enta.

Questo e' quel post che ho pensato di "partorire" da mesi e invece mi ritrovo a farlo proprio il giorno prima del mio ...esimo compleanno. Si, quello che inizia con una T invece che con una V. 
Credo che domattina mi svegliero' allo stesso modo in realta'. Anzi, siccome saro' in vacanza non dovro' svegliarmi alle 6.30 AM con la vibrazione del mio Iphone. 

Cosi' mi ritrovo a scrivere in un soleggiatissimo pomeriggio londinese, con una tastiera inglese, senza accenti, apostrofi o altro. O meglio, non ho ancora azionato e inserito la volonta' di usare codici e ALT per poter accentare degnamente le parole fagocitate da me ancora ...enne. 

Se guardo a me stessa posso dire da una parte di essere felice. Sto bene fisicamente, dopo aver passato dei mesi un pochino altalenanti, con frequenti visite a dottori, ambulatori, ospedali. Nulla di super serio, eppur ha turbato la gia' non tranquilla (mia) vita londinese.

Lavoro? A distanza di piu' di un anno dal mio ritorno in patria, anzi no, quasi due anni,orsu', sono lo specchio di una trentenne italiana. In Inghilterra! Contratto a tempo determinato rinnovato N volte nel corso di piu' di un anno mezzo, innumerevoli mal di pancia, lavoro solitario e responsabilizzato, paga quello che e'. Si sopravvive. Non lamentandomi piu' di tanto perche' ho vissuto tutti gli scalini del percorso londinese e diciamo che se ora inizio alle 9, finisco alle 5 ed ho il weekend libero (per quanto ancora non lo so, ma lecchiamoci le dita!), forse e' meglio ringraziare (il cielo?).

Amore. Dunque. Io ero la super single, quella che stava da Dio da sola, che faceva concerti a non finire, che organizzava eventi, incontri, meet-up e quanto altro. Non che non lo sia. In tutto questo, diciamo che quando trovi una dimensione tua, stai bene con te stessa e a quellacosali non ci pensi, PAAAM, ti succede. 
Si insomma, molti dei pochi che mi leggono lo sanno. Sono cotta, lessa, innamorata, dite quello che volete. Quindi nulla, si sta bene, ho un sorriso da ebete stampato in faccia anche con l'ascella di uno in metropolitana piantata sulla mia faccia. In tutto questo continuo a fare concerti, rave, mostre, eventi, concerti, scopro i sapori di Londra, i nuovi ristoranti, cocktail bars etc. etc. Insomma non mi fermo. Il mio portafoglio sinceramente e sentitamente ringrazia e io mi trascino e naufrago tra richieste di clienti insistenti e la mia controfigura che assume voci "graziose" che mi fanno essere molto dissimile da quella che urlava allo stadio, per intenderci. 
Diciamo che in ufficio alcuni pensano ancora che sia timida. Semplicemente tendo molto a fare i fatti miei ed essere confinata in un angolo spesso per otto ore da sola, non aiuta. ( NON LAMENTIAMOCI!).

Ecco comunque non e' perche la mia altra meta' ha quattro anni in meno di me (! dettagli), insomma io volevo dire che mi sento ancora giovane. Aver passato il decennio dei venti incolume, in cui persino rischiavo di rimanere zoppa, bhe sono orgogliosa. Ci sono persone che ho perso per strada, ne ho incontrate altre e sembra un luogo comune ma anche nel male degli accadimenti, ho sempre imparato una lezione, volente o nolente.

Cosa mi riserva questa strada fatta di 3? Non lo so. Novembre sara' un mese chiave, per molti motivi e se da una parte cerco di scacciare fantasmi e paranoie, dall'altro sono conscia di quanto sia sostanziale quello che potra' succedermi. Sono a Londra da 5 anni, 5. Che impressione. Sembra ieri, quel giorno di giugno a 7 lune dalla Laurea Specialistica. Non so cosa accadra' ma sono speranzosa. 

Il Brasile, la mia terra natale mi aspetta. Con papa'. Mamma non se la sente e il dottore ha sconsigliato di "sperimentare" un clima come quello del Nord del Brasile, per due settimane. Non mi causa alcun pensiero, non sono una persona che intende ritrovare la propria madre, anche se credo mi fara' impressione vedere dove sono nata.

Sono orgogliosa del percorso che ho fatto, delle scelte e delle decisioni che ho difeso in ogni modo. Di solito mi butto giu', mi sminuisco e mi deprimo ma voglio vivermi ogni giorno con coscienza e questo mi prefiggo di fare.

Insomma, uno scritto a mo' di "stream of consciousness" devo ammettere, senza tanti fronzoli, fotografie o altro. Per quello ho tutti i vari accounts di social media networks. Ci stava e ci sta.

Piu' guardo Londra piu' mi rendo conto di quanto la Ami e di tutte le ricchezze e difficolta' mi abbia presentato. La ringazio per avermi dato delle persone merravigliose e la maledico quando indirettamente mi castiga e mi porta via amici, dopo mesi o anni.

E quindi nulla, vado a vivermi le ultime ore da ventinovenne... e spero e mi impegno a riportare quelle da Trentenne in questo blog, che ebbene si, trascuro!

Baci sparsi e rock'n roll.

A presto,

Na'

Monday, December 31, 2012

Ultimo giorno del calendario

Tra i buoni propositi del 2013 ci dovrebbe essere quello di scrivere maggiormente sul blog.
Che poi sono le 18.16 del 31 Dicembre 2012 e fare una lista di buoni propositi è la cosa a cui penso di meno.

Questo dovrebbe essere uno di quei post in cui si tirano le somme, pro e contro, i top di, the best of e chi più ne ha più ne metta.
Invece no. 

Questo 2012 è stato difficile, sarei ipocrita a non ammetterlo. Tornare a Londra a Marzo non è stato esattamente come andare in vacanza. Traslochi, annunci, curricula da mandare, ansie, adattamenti, mal di pancia. Il lavoro grazie a Dio pare ci sia, almeno fino alla primavera e poi si vedrà. Dopo settimane di apprensione mi sono trovata a firmare contratti per l'estensione della mia "attività lavorativa" per ben due volte in cinque giorni e devo dire che mi ha risollevato l'umore. Tornare alla mia scrivania a Gennaio non sarà sicuramente una passeggiata, ma visto l'aria che tira e che ho assaporato qua in Italia, non mi lamento proprio.

Per chi mi segue su altri social media networks, la mia vita londinese è assai nota. Lasciata la mia postazione, mi vivo la città intensamente, soprattutto dal punto di vista musicale: concerti, dj-set, serate, festival. Il mio salario se ne va in musica e se all'alba dei ....enta anni (!) dovrei pensare a mettere la testa a posto, Londinium mi ha visto in questo 2012 partecipe di rave, in prima fila a concerti, a sorreggere il mio dj preferito mentre fa stage-diving e tante altre cose.

In questo 2012 ho avuto la possibilità di viaggiare: Lisbona, Madrid, Amsterdam. Ho preso treni, aerei, vaporetti. Ho conosciuto visi ed espressioni di mille culture, ho sentito mille idiomi differenti.

Ho fatto parte delle Olimpiadi 2012 e mi sono sentita un pochino di più inglese, anche se il cuore è sempre tricolore.

Ho imparato a lasciare andare le persone, quando non c'è più nulla da fare e ognuno va per la sua strada. 
Ho conosciuto delle persone splendide e ringrazio il cielo ogni giorno per avere capito il significato libero di Amicizia, con la A maiuscola. 
Cene, serate, risate...così mi voglio ricordare gli ultimi mesi di un 2012 che sul finire mi ha dato tante soddisfazioni.

Ci sono tante situazioni in stallo, non è sempre tutto facile, la vita non è quello che traspare solo da Facebook o dal fatto che sia sempre in giro e solo una sera a settimana a casa.

Amo Londra e per ora mi vedo ancora lì per tanto tempo. Non è facile viverci, perché se non stai al suo ritmo, la città ti ingoia, letteramente. 
Londra e i suoi colori, i suoi suoni, i suoi angoli. Il grigio e il sole che esce, splendido, quando meno te lo aspetti. 
Londra e le persone che mi aspettano là.

2013, I am ready!!!

Sunday, October 28, 2012

Un'estate in un post

E' arrivato il freddo gelido a Londra e questa domenica mi ha visto alzare bandiera bianca, costringendomi a restare a casa, non tanto per la temperatura ma per il fatto che a casa non ci sto mai. Ogni tanto del tempo a ritemprare le membra ci vuole e la mia nuova casa mi ha reclamato.

Non scrivo da tempo immemore e questo vuole (o tenta di) essere un post riassuntivo di tutto quello che mi è successo quest'estate. Il mio stile scrittorio è andato abbastanza a farsi benedire e Facebook e Twitter ormai mi posseggono. Chiedo venia in anticipo per come scriverò, in maniera assai semplice, ma ormai i giorni in cui prendevo penna e calamo in mano se ne sono andati. Non è una captatio benevolentiae ma la pura e semplice verità, farò un temino delle medie!

Da dove comincio?

L'estate se così vogliamo chiamarla, nonostante le temperature di Albione, è cominciata con un festival, al mio solito, Lovebox a Victoria Park.
Per non smentire la nomea,  fango, fango, fango ovunque!!




La ciliegina sulla torta è stata finire sul palco centrale con uno dei miei dj preferiti, Skream. Lui ha semplicemente chiamato la gente a salire sullo stage, dopo che il suo dj set era stato tagliato per mancanza di tempo. Non chiedetemi come, ho scavalcato barriere, salito le scalette del palco dal backstage e mi sono ritrovata a 5 cm da lui, surreale! A distanza di mesi, ancora non riesco a crederci!



A giugno è seguito l'Hackney Weekend, organizzato in occasione delle Olimpiadi e anche qui strano a dirsi ma...FANGO! Sono andata organizzata: stivali di gomma, calze pesantissime, parka e shorts.


 In compenso ho visto Rihanna e JayZ e non mi lamento affatto, anzi!


Luglio. Il mio compleanno, ancora. Allora, non adoro organizzare feste, invitare persone, mettere d'accordo persone che non si conoscono, che peraltro vivono letteralmente ai quattro lati di Londra. Così ho deciso di prendermi due giorni di ferie e volare a Madrid per vedere le mie migliori amiche spagnole, conosciute quando lavoravo da Zara. Per cogliere due piccioni con una fava...altro festival, Rock in Rio in Madrid e sì finalmente dopo anni, Red Hot Chilli Peppers! Nonostante gli orari fossero spagnoli (il festival iniziava alle 7 di sera e finiva alle 4, non come a Londra, dove tutto chiude alle 10!), è stata un'esperienza unica. Super organizzati, niente fango finalmente, erba sintetica e una compagnia ottima, potevo chiedere di meglio? Così l'avvicinarsi a quel 3...0 è stato meno duro, anche se mi sento ancora una ventenne..confessiamolo!



Metà luglio. Olimpiadi a Londra tanto temute per il caos, i turisti, i ritardi di mezzi e invece... Arrivavo al lavoro nella metà del tempo, il centro di Londra sembrava una città fantasma e per non smentirsi, organizzazione inglese tremenda. Peccato abbiano spaventato turisti e commuters (pendolari!), alzato prezzi delle camere a livelli assurdi! E' stata un'esperienza intensa e sono stata veramente orgogliosa di farne parte e di poter assaporare l'atmosfera a cinque cerchi.

Sono riuscita a vedere la fiaccola vicino a casa, trasportata da una persona scelta per essersi distinta nella società:



Per ben due volte sono andata al parco Olimpico, una volta per vedere basket femminile e una per pallanuoto a vedere il nostro Setterosa.Che spettacolo!





Settembre. Lisbona. Dopo mesi al freschino, avevo bisogno di sole, spiaggia e di visitare una città. Avevo bisogno di tempo per riflettere e stare da sola e ho colto l'occasione per usare i giorni di ferie e volare in Portogallo. La mia migliore amica ne è letteralmente innamorata e ci ha trascorso i suoi mesi di Erasmus e io ne ero ancora più incuriosita.

Ottima impressione. Pur essendo una viaggiatrice solinga, ho trovato un ottimo budget pension, in Barrio Alto, comodo, accessibile e pulito. Mi sono girata la città in  lungo e in largo, ho assaporato dolci e pesce, mi sono mescolata in mezzo a turisti e ho amato il silenzio di vicolini nascosti e scorsi da mozzare il fiato. Ho passato poi due giorni al mare e io, già scura, sono tornata nera! Mi piace viaggiare da sola, perdermi nei miei pensieri e perdermi, semplicemente.



Arrivò il momento in cui prima di andare a Amsterdam coi miei genitori (perché a me piace fare l'alternative), ho deciso di tingermi i capelli di viola. O meglio solo le punte. Per mezz'ora sono stata anche bionda. Ovviamente il sabato successivo sono andata a tagliare il tutto, inutile dirlo. E' stato bello finché è durato.Dovevate vedere la faccia di madre quando ci siamo abbracciate in stazione in Olanda!


 Amsterdam. Come dicevo sopra, io non sono andata a spararmi cannoni e guardare donnine in vetrina con gli amici. No, ci sono andata con i miei genitori per il compleanno di mia mamma. Perché noi siamo avanti. Allora Amsterdam e le persone che mi hanno detto "è solo droga e sesso", ma che città avete visto?
Ho visto musei, quadri, quadri e ancora quadri splendidi,scorci fantastici!



Architettura spettacolare, geometrie improbabili eppure esistenti e acqua a non finire.


Ho persino visitato un mulino, grazie al padre che l'ha scovato, incluso nella Amsterdam Card.
Una simpatica guida ci ha spiegato la storia in lungo e in largo ed è valsa la pena farsi trenta minuti di tram per scoprire questa parte.

 Detto questo la mia vita procede tra dj sets, serate, concerti, io che corro in giro come il bianconiglio e dj sets. I miei amici mi prendono in giro perché dicono che la prima cosa che chiedo quando conosco qualcuno è che tipo di musica ascoltano e se fanno/hanno fatto i dj. Ok sono malata, lo ammetto. 


Il resto come va?  Ho lo stesso lavoro da marzo ma presto arriverà la prova del nove. Sto sostituendo una persona che è malata da febbraio e il mio contratto scade il 28 dicembre. Sono in ansia lo ammetto. Il pensiero di essere senza salario da gennaio mi mette abbastanza in crisi. In tutto questo il mio capo che mi adora continua a dirmi che non devo preoccuparmi, ma le carte parlano chiaro e io vorrei solo essere tranquilla. In ogni caso non ho proprio la minima intenzione di tornare in Italia, se non per Natale, volo prenotato a giugno. 
Vedremo, non è il lavoro della mia vita quello attuale, ma mi offre l'opportunità di vivere degnamente, lavorare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 5 ed essere trattata bene.

Casa? Mi sono spostata da East London, dove sì era yeah, hipster, cool, whatever però abitavo con troppe persone, non avevo un salottto o un tavolo dove cenare e c'era la moquette. Dopo 7 mesi mi sono trasferita a Greenwich in una casa con una coppia (lui tedesco, lei brasiliana) e un'americana. La casa è carinissima, pulitissima ( lei è maniaca del pulito, forse ai livelli di mia madre). Parquet per terra, salotto, terrazza persino e via, 40 minuti per arrivare al lavoro. Sono felice anche se non so per quanto potrò rimanere qua, visto che i proprietari, la coppia, sono abbastanza volubili. Vedremo.

In bilico, l'ennesima volta.

Quest'estate è stata intensa. Nuove persone nella mia vita, entrare in punta di piedi e che ora fanno prepotentemente parte della mia vita londinese. Sono la mia famiglia qua, visto che a volte ci si può sentire soli, molto soli, specie se non si ha un compagno, anche dopo anni che vivo qui. Ho perso altre persone, per noia, per non-voglia, per incomunicabilità. Mi spiace lo ammetto, eppure sono cambiata ed ho dovuto cambiare abitudini, smussare angoli e ricominciare.

Non lo so cosa mi riserva il futuro, anche quello prossimo. Un'incognita grande come una casa e, al solito, mi ci butto dentro a capofitto. 

Tenendo le dita incrociate e tenendo il tempo con il mio piede, ciondolando la testa al suono della musica.

A presto,



Monday, July 30, 2012

Always on the move

Post prettamente fotografico, poche parole, semplici, ma perdonate, sto crollando di sonno...ed è ancora lunedì!!!

Sono giorni intensi, fatti di corse, lavoro, pasti frugali ma anche di weekend con amici, concerti (al mio solito), Olimpiadi e ho già detto...corse!?!?

Sono notoriamente una trottola: sono poco o mai a casa e non mi sfugge un evento, un concerto (specialmente gratuito o ad estrazione), quindi ciò che apprezzo maggiormente di casa mia è...il letto e la doccia!

Olimpiadi, e allora com'è? Stamattina sono uscita di casa mezz'ora prima, con il terrore di trovare code chilometriche per prendere un treno e invece, la tranquillità! Ci ho messo quindici minuti invece che mezz'ora per arrivare al lavoro e continuavo a domandarmi se fossero tutti in vacanza, meglio così a onor del vero!

Due settimane fa ho visto la torcia nel mio quartiere e devo dire, come una bambina dell'asilo, nonostante la carovana di sponsor multinazionali (a cui devo una Coca Cola in edizione limitata, una Coca Cola Zero, gadgets vari) mi sono emozionata!



La cerimonia di apertura mi è piaciuta moltissimo, in particolar modo perché incomincio veramente a sentirmi parte di questo paese, anche se il mio cuore rimane italiano. Ovviamente per una patita di musica come la sottoscritta sentire Beatles, Prodigy in una selezione curata dagli Underworld, vedere Arctic Monkeys suonare per l'apertura delle Olimpiadi è SUPER, non credo di dover descrivere o commentare ulteriormente quello che tutto il mondo ha visto! Ho avuto la possibilità grazie ad un'amica di essere in un pop-up club allestito proprio per le Olimpiadi a 100 metri dal parco Olimpico ed è stata proprio una splendida serata!



E i fuochi...SPETTACOLARI!!!




Nel weekend sono riuscita a incastrare incontri con amici, una mostra sui Blur (molto interessante, ottime fotografie!)



..e un Sunday roast (enorme) con le amiche per celebrare il mio compleanno (in ritardo!)


Oltre ovviamente al lavoro, questa settimana mi aspetta William al Globe (da vera literature nerd, dopo 4 anni una visitina a vedere una rappresentazione teatrale direi che ci sta!), basket al Parco Olimpico venerdì, un festival di musica elettronica sabato, pallanuoto domenica al Parco Olimpico e lunedi un concerto con Jimmy Cliff cantante giamacano famoso per concludere in bellezza. I miei amici mi prendono in giro dicendo che mi ci vorrebbe solo una PA (personal assistant=segretaria) per tenere da conto i miei concerti e le serate, ma a piace così, mi godo la città , le sue mille possibilità ed essere "da sola" spesso (non sola!), 

LIFE ON THE MOVE!

A presto, Nà!





Thursday, July 26, 2012

Thursday is the new Saturday

Dovrei scrivere un post sulle Olimpiadi (e probabilmente lo farò), dovrei andare a dormire, visto che sono le 00.05 e domani è venerdì, ma è una di quelle serate in cui dovresti e non fai e l'adrenalina e le emozioni di una serata proprio bella non passano. Butto giù pensieri così, strampalati e senza consecutio temporum, estemporanee di ore volate via così, sull'onda di un sorriso.

Serata in cui ho riscoperto l'emozione di uno scantinato, ovvero di un basement club a Stoke Newington, The Waiting Room. Non conoscevo molto la zona, ma questo posticino mi ha proprio conquistato. Nel seminterrato, luci rosse al bar, un semplice palco e il booth del dj, cosa volere di più? Ottima musica! Ed è stato proprio così.

In consolle Four Tet, dj londinese che ha remixato Aphex Twin, Bloc Party, Radiohead. Già visto in altre occasioni e non mi ha proprio mai deluso. Avevo avuto  i biglietti per la serata tramite Eat Your Own Ears, una compagnia di eventi che organizza concerti a Londra in venue abbastanza grandi. A settembre propongono The XX e hanno poi artisti del calibro di Grimes, Django Django che per molti probabilmente saranno sconosciuti ma che qui a Londra fanno sold-out in pochi giorni dalla messa in vendita dei biglietti.

Sul palco sono saliti poi i Rocketnumbernine ed il locale è  letteralmente esploso. Due fratelli, uno alla batteria, l'altro alla tastiera, un mix di suoni distorti e di bassi potenti e via. Un locale piccolo si trasforma in una miscela esplosiva di teste che si muovono a tempo, energia positiva, sorrisi contagiosi e piedi che battono a tempo.

Tutti perdono le proprie inibizioni e non rimane che lasciarsi trascinare dalle note e dalle emozioni. Che serata!!








Giovedì è il nuovo sabato...perchè? Tornando verso casa con la mia amica ho attraversato Dalston e sarà il caldo di questi giorni, sarà l'atmosfera ma sembrava di essere già nel weekend (ubriachi inclusi)! La gente riversatasi per strada colora anche i quartieri più spogli.

Ottima serata, perfect vibes. A volte non servono grandi nomi o venue enormi (anche se continuerò a tirarmela a vita per aver visto fior fiore di concerti al Wembley Stadium o alla Royal Albert Hall). 
Anche questa è Londra e anzi, forse questo è uno dei motivi principali per cui amo questa città. Basta una stanza sotto un pub,  persone con una passione, altre persone che sanno ascoltare la musica con il cuore et voilà... una splendida serata londinese!