Friday, March 9, 2012

Zero!

Ormai il giorno è arrivato. Mancano poche ore alla mia partenza e come consuetidine, sono afflita da mal di pancia: " Mi faranno storie per il bagaglio a mano?", "Mi lasceranno passare con due chili in più?" "Riuscirò a star tranquilla?". E' normale, succede sempre così.

Non ho ancora realizzato bene che stanotte non dormirò nel mio letto ma in uno situato in zona 1 a London Town. Ho già fissato qualche appuntamento per vedere delle camere nel weekend e spero che non siano delle sole (o delle topaie). Mi solleverebbe molto il fatto di non dover disturbare gli amici, ma di poter aver già il mio spazio.

Domani sera per cominciare bene si va a vedere i Chemical Brothers per festeggiare una mia amica.

Oh speriamo che vada tutto bene!

Un bacio dalla donna con la valigia!

Friday, March 2, 2012

One week

Manca solo una settimana, una, alla mia partenza.

Venerdì nove marzo, con partenza da Orio al Serio, con due valigie e un bagaglio a mano, cercando di prendere "l'indispensabile".
Ovviamente mi sta salendo un pochino di preoccupazione e ansia, visto che parto senza avere punti fermi, anche se ho molte persone a cui fare riferimento. Niente casa, niente lavoro. Che me la mandino buona.

Così da ieri sono cominciati i saluti, gli abbracci. Questo weekend compleatamente dedicato ad aperitivi, cene, incontri, chiacchierate con le persone che ho più vicino. Pensare che non credevo di passare tre mesi così intensi, invece ho recuperato amicizie, rapporti persi da dieci anni. 

Everything happens for a reason.

Speriamo che le cose si mettano bene, parto carica di energia e di positività, se poi non andrà....troverò una via alternativa!


Tuesday, February 21, 2012

Novità.... really!

E' almeno un mese che non scrivo un post, come "qualcuno" mi ha fatto notare e forse anzi, decisamente è venuto il momento di aggiornare i miei pochi lettori.

Ho passato queste giornate a inviare curriculum, prevalentemente all'estero. Non è andata bene per vari motivi, incluso il fatto che spesso mi è successo di ricevere telefonate da recruiter o uffici di risorse umane che mi chiedevano di presentarmi per un colloquio il giorno seguente, incuranti del concetto spazio/tempo o che molti appena sapevano che ero in Italia, ( e mi stessero effettivamente chiamando su un numero italiano, che fantasia!)/ disponibile a partire per un colloquio non appena fisicamente possibile mi dicevano, "Ti facciamo sapere" e poi sparivano (anche se sollecitati con mie telefonate ed/o email). Ho fatto test di traduzione, di matematica, di personalità, di attitudine e non so ancora cosa, ma nulla. Il morale non è alle stelle, ma cerco di non demordere.

Visto che non posso passare ventiquattro ore su ventiquattro mandando cv senza impazzire del tutto, sto occupando il tempo libero che passo a casa (con ben due pc accesi simultaneamente, ovvero portatile e home pc) a studiare portoghese, guardare serie tv e curiosare nel web. Nei weekend giro per il nord Italia e vado a trovare amici e devo dire che ho riscoperto tante abitudini italiane ( e deliziosi cibi ed aperitivi)!

Ho scoperto il sito Italiansinfuga e tramite Linkedin mi è stato chiesto di portare la mia esperienza all'estero. Il mio "articolo" lo trovate qui, spero vi piaccia, è proprio sincero! Ed oserei dire non tanto "pensato", ma molto spontaneo.


( Nà- autumn 2011)


Detto questo la news è....riparto il 9 di Marzo per Londra, con un biglietto di sola andata!

Per i primi tempi starò da amici, ma spero di trovare una sistemazione al più presto (ed anche un lavoro!). Non nascondo che parto con un briciolo di agitazione in corpo, perché questa volta non ho un posto "mio" dove stare e perché effettivamente so come sia difficile trovare un'occupazione. Mi concedo qualche mese e speriamo che questo mio tentativo, o forse sarebbe meglio dire "salto nel vuoto" vada a buon fine. Spero solo per i primi tempi di trovare qualcosa che mi permetta di rientrare con le spese e permetta di pagare l'affitto.

Prima di partire per l'Italia, i miei amici avevano scommesso quanto sarei rimasta qua e devo dire che la scommessa che ho fatto, bhe l'ho persa in maniera barbina. Tre mesi e mezzo! 
La cosa più strana ( ma più veritiera) che mi è stata detta in questi mesi è che quando parlo di Londra sembra che stia parlando di un mio ex e di come si percepisca quanto ami questa città. 
E' proprio vero, dopo averci passato cinque anni a volte sento che per certi versi sono molto più inglese che italiana ( o brasiliana). Ovviamente non sarò mai british, ma rimarrò sempre una "straniera", ma per chi ha vissuto in Albione questi miei sentimenti non sono sconosciuti.

Sarà difficile trovare un lavoro, lo so. Parto con tutta la mia buona volontà, cercando di essere positiva (cosa per me difficile!) e di non buttarmi a terra e motivandomi un attimo. Generalmente non sono una che è capace a vendersi (o spacciarsi per quello che non è!) ma riconosco che dovrei avere un atttimo di faccia tosta in più!

Detto questo, ho deciso di tenere questo blog e cercare di aggiornarlo il più possibile dal mese prossimo, avrò tante cose da raccontare, in qualsiasi modo vada questa mia avventura. 

In queste settimane che rimangono alla mia partenza, devo fare controlli medici per piccoli fastidi che ho, cercare di capire come far stare tutte le cose essenziali in due valigie ( che mi costeranno un sacco, grazie alle compagnie low-cost) e vedere tutti gli amici, sparsi per il Nord Italia.

Spero che facciate parte della mia avventura e che mi seguiate in questa avventura, considerata"follia" (per molti) e desiderio forte (il mio).

Talk to you soon,

Thursday, January 26, 2012

Updates!

E' un'altra di quelle notti in cui non riesco a dormire. L'orario del mio laptop segna le 23.45. Eppure sono le 00.45. Ebbene sì da quando sono tornata il 18 novembre, non ho avuto il coraggio di cambiare neppure le impostazioni del mio computer portatile e sono rimaste su 00.00 GMT Greenwich time. Non so quando riuscirò a cambiarle.

E' un periodo abbastanza difficile, non solo per me, ma per la nazione Italia intera, quando accendi la TV e senti solo "crisi", "sacrifici", "inflazione". Devo ammettere che sono fortunata, ho una casa, un tetto, cibo non mi manca, posso permettermi qualche piccolo giretto il weekend per andare a trovare amici per il Nord Italia, pur non avendo un lavoro. Lavoro, tasto dolente. Negli ultimi mesi ho "tentato" di trovare lavoro ancora all'estero, buttandomi non solo sull'Inghilterra, ma anche su Irlanda, Olanda e altri paesi un cui trovavo una vacancy, un annuncio per un posto di lavoro, principalmente per customer care, con inglese, italiano e spagnolo. Nulla da fare. Lunedì dopo un mesetto è arrivata la risposta negativa da Dublino. Poco tempo prima per la domanda in Olanda mi era arrivata notizia del fatto che avevano deciso di non assumere più nessuno, vista la mancanza di fondi. Sto aspettando ora risposta per un lavoro da Londra, al quale probabilmente non otterrò risposta, nonostante essere stata invitata per un'interview e non avere più avuto riscontro nonostante le mail di sollecitazione. Delle altre domande a cui non ho avuto risposta, non è nemmeno  utile far menzione.

Devo ammettere che non ho nemmeno iniziato a far domanda in Italia; non avendoci di fatto mai "lavorato" anche solo scorrendo annunci a) non sono in lista di mobilità b) sono troppo vecchia c) ho due lauree inutili (visto che non sono tecniche, scientifiche etc etc d) non ho esperienza. Non uso questi motivi sopracitati come deterrenti, però diciamo che non potrei mettermi a fare il tornitore, l'operaio o altro. 

Pensavo in cuore mio, forse era meglio dire speravo, di ripartire di nuovo appena sistemati i problemi fisici che ho avuto e dopo essermi schiarita le idee. Da Londra invece, che è dove ho lasciato il mio cuoricino, non arrivano notizie confortanti, ma echi di tagli, meeting, riduzioni e ora come ora, forse perché mi sto "riabituando" non partirei tranquilla. Ovvero, la voglia di partire c'è eccome. Di ripartire da zero, come ho fatto nel giugno 2008, partendo senza agganci, conoscenze, senza un lavoro. Però oggi mi han fatto ricordare che i primi due mesi piangevo quando facevo i turni di dodici ore, raccoglievo le ossicina dei polli per terra e mi toccava pulire i bagni, che erano bagni di un fastfood, quindi vi lascio immaginare. *Benedetta me che ho deciso di partire nel 2008 e due mesi dopo, tac, piena crisi finanziaria - vedasi qui.
Ammetto di non essere sicura e pronta a dovere spendere di nuovo tre mesi di affitto, trasporti e mantenimento senza avere un lavoro e dover di nuovo "chiedere un aiuto". Credo che continuerò a mandare cv, dieci ore al giorno, con la speranza che qualcuno mi richiami perché nonostante tutto.... London calling.

Tuesday, December 27, 2011

Here I am

Dopo l'ennesima "sparizione" (non che abbia così tanti followers da dovermi preoccupare così tanto, però..), eccomi ritornata a scrivere.

Rimpinzata per bene dopo tre giorni di pranzi e cene con parenti, visite e tutti i cuginetti messi insieme in una stanza, mi riaccingo a scrivere. Post breve ma solo per segnalare con orgoglio un piccolo post su Londra che  potete trovare su Viaggi Low Cost. Sono contentissima di aver avuto l'occasione di poter scrivere qualche riga ed informazione sulla "mia" città. Ci sarebbero centinaia di cose da dire e info da dare. Il bello però è anche scoprire una città da soli, angolino per angolino..

Ecco mi è già tornata la voglia di tornarci!

Il post lo trovate qui

Friday, December 9, 2011

Attraversando la strada..

Sono tornata in Italia il 18 di novembre, eppure mi ostino a guardare destra e poi a sinistra quando attraverso la strada...con il risultato che devo guardare a destra, sinistra,destra e di nuovo...SINISTRA! Sembra strana e assurda questa cosa, visto che ho passato comunque ben più di vent'anni in questo paese, eppure..
L'Inghilterra e i suoi modi, usanze, costumi, mi sono entrati nel cervello, probabilmente come forma mentis ed è difficile rientrare nei canoni di una normale provincia lombarda, seppur abiti in periferia e non in un paesello.

Come va?
Non è assolutamente facile. Sono tornata a vivere con i miei genitori dopo anni e sia io che loro, avevamo abitudini diverse, ci eravamo abituati a libertà che ora, essendo di nuovo in tre, non sono più tali.
Io inoltre sono a casa ventiquattro su ventiquattro, a parte il mio giretto in altre città che mi concedo settimanalmente, visto che non ho un lavoro (e non riesco a trovarlo). E' abbastanza frustrante (e comune a molti, ahimé) la cosa, visto che gli annunci che vedo richiedono cose che non ho ( iscrizione alle liste di mobilità, conoscenza del tedesco, età sotto 25) o cose che ho in più ( pezzi di carta, anche detti lauree che non aiutano, anzi!). Insomma l'umore non è proprio al top, visto che non ho neanche tantissime conoscenze qua, dato che gli amici del liceo o sono in altre città o non sono in contatto con loro da anni.

E' assolutamente stata una mia scelta, consapevole e diretta, però ho lasciato Londra non perché non la sopportassi più e questo, avendola altresì lasciata di malumore e a molto malincuore, fa sì che il confronto venga spontaneo.

Ero abituata a lunghe camminate solitarie con la musica nelle orecchie lungo il fiume, qua al massimo arrivo in centro, sono 5 chilometri, ma ogni due minuti devo fermarmi per un attraversamento semaforico, qualcuno che non mi lascia passare sulle striscie pedonali e mi guarda come se avessi appena commesso un delitto chiedendo gentilmente di passare. Insomma devo riabituarmi, rifarmi la corazza e mettermi il cuore in pace.

E' difficile confrontarsi con amici di famiglia, conoscenti e normali persone che chiedono più o meno gentilmente la fatidica domanda "E ora...COSA fai? Che cosa VUOI fare???". NON LO SO, non ho la benemerita idea di cosa POTRO' fare (che è ben diverso!). Mi sento abbastanza bloccata, ovviamente prima uscivo, persino andare a fare la spesa mi piaceva!

La cosa che forse mi manca maggiormente è ballare, i club londinesi, gli appuntamenti di concerti, la preparazione, l'euforia. 

Ricomincio a scrivere, anche per sfogarmi, per confrontarmi...e chissà...



Saturday, November 26, 2011

Lana Del Rey-Videogames

Ieri sera ero fuori a bere un drink con un'amica e compagna del liceo che non vedevo da ben nove anni.
E' stato come riscoprirsi, ri-approcciarsi, rovesciare esperienze ed emozioni. E' saltato fuori quanto ami scrivere, quanto mi piacciano i social media, quante persone abbia conosciuto tramite blog, Twitter e quanto altro. So di non aver chissà quali doti stilistiche o comunicative, non ho master in comunicazione, non sono una mega esperta di HTML (infatti il mio sfondo di shabbyblogs rimarrà così fino a quando non avrò tempo e voglia di provare a mettermi lì e sistemarlo un attimo). Però adoro scrivere e amo la musica. Ho già un piccolo blog in inglese, il mio spazietto personale qui http://worldofna.wordpress.com/ però, visto che non ho più la possibilità di raccontare le mie giornate londinesi (anche se effettivamente prima ero troppo impegnata per raccontarle!), ho deciso di inserire anche qua post musicali! 

Oggi parlo di Lana Del Rey, giovane americana, molto famosa in Inghilterra. Aveva pubblicato un album in precedenza, ma non aveva avuto molto successo. Quest'estate la sua canzone "Video Games" ha spopolato, è salita nelle classifiche e tutti hanno iniziato ad interessarsi a lei.  La sua canzone è stata nominata "Best New track" da Pitckfork Media uno dei siti di musica più influenti al momento. Un famoso gruppo inglese i Bombay Bicycle Club e i Kasabian hanno fatto una cover di "Video Games", i maggiori dj si stanno interessando e innamorando di lei e persino telefilm hanno usato la sua canzone come soundtrack.

L'album è previsto per l'anno prossimo...in attesa dell'uscita ecco a voi il video!


E le due cover: Bombay Bicycle Club


E Kasabian